Cronaca Nera

Per il tribunale Cosentino ha diffamato Caldoro: condannato per il filone della loggia P3. E Verdini...

Pesante verdetto anche per il faccendiere Flavio Carboni


CASERTA - L'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino è stato condannato a 10 mesi dai giudici della IX. sezione penale del tribunale di Roma nell'ambito del processo sulla loggia P3. L'ex politico di Forza Italia, da poco tornato in libertà, è stato condannato per diffamazione e violenza privata. La loggia, secondo i giudici, era un'associazione segreta costituita in violazione della Legge Anselmi.

Al gruppo veniva attribuita a realizzazione di una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d'ufficio, illecito finanziamento dei partiti, diffamazione e violenze private. La maggior parte dei reati in questione sono oggi prescritti. Obiettivo della P3, secondo le accuse, era quello, di condizionare il funzionamento degli organi costituzionali, nonchè di apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali, con l'obiettivo di rafforzare sia la propria capacità di penetrazione negli apparati medesimi mediante il collocamento, in posizioni di rilievo, di persone a sègradite, sia il proprio potere di influenza, sia la propria forza economico finanziaria.

La sentenza nei confronti di Cosentino riguarda il filone dell'inchiesta sulla diffamazione ai danni del'ex presidente della Regione CampaniaStefano Caldoro, parte civile nel processo. Con Cosentino è stato condannato a 10 mesi anche l'x sindaco di Pontecagnano ed ex assessore regionaleErnesto Sica, per aver confezionato un dossieraggio proprio contro l'ex governatore. I giudici hanno disposto un risarcimento simbolico in favore di Caldoro di un euro.

 

Il processo ha visto condannati a pene pesanti il faccendiereFlavio Carboni, al quale i giudici hanno rifilato una pena di 6 anni e 6 mesi, e all%u2019ex senatore di Forza ItaliaDenis Verdini(assolto dall%u2019accusa di far parte dell%u2019associazione), condannato a un anno e tre mesi per finanziamento illecito al partito.