Politica

IL PUNTO L'assenza di Nitto Palma, l'abilità adulatoria di Angelo nei confronti di Enzo, condurranno alla polverinizzazione del Pdl casertano

Il corso degli avvenimenti, l'asse di ferro tra Polverino e d'Anna, il controllo su queste vicende che da Napoli, sempre attraverso Polverino, Paolo Romano esercita, la non consis


Il corso degli avvenimenti, l'asse di ferro tra Polverino e d'Anna, il controllo su queste vicende che da Napoli, sempre attraverso Polverino, Paolo Romano esercita, la non consistenza del ruolo politico di Pasquale Giuliano, la scarsa capacità di iniziativa degli altri parlamentari e degli altri candidati alle ultime elezioni, sta portando il partito esattamente, al punto opposto rispetto a quelli che erano stati gli indirizzi dettati dal coordinatore regionale nella riunione dell'hotel Mediterraneo.   CASERTA - Angelo Polverino è uno dei migliori politici di prossimità. Nel senso che non sarà forse in grado di ragionare sui massimi sistemi, né di elaborare programmazioni da tradurre in efficaci progetti e risultati di governo, ma nel porta a porta, nel dialogo naso contro naso, la sua capacità di comunicare, fatta anche di un'indubbia vena teatrale, che a noi risulta molto simpatica, riesce a fare breccia nelle persone che corposamente, poi, lo votano come hanno dimostrato le ultime due tornate di elezioni regionali. Polverino ha un'intelligenza particolare. Pratica, concreta ed ha immediatamente compreso quale fosse il parlamentare, tra quelli eletti nella consultazione del 24 e del 25 febbraio, con cui fare asse allo scopo di arrivare a quello che è il suo vero obiettivo del momento: il controllo del partito e di tutte le decisioni, relative alle sue articolazioni territoriali, a partire dalla definizione dei candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative, che mettono in palio governi cruciali per gli equilibri della politica locale, come quelli di Marcianise e di Maddaloni, cioè della terza e della quarta città della provincia di Caserta. Il target individuato da Angelo Polverino è stato quello di Enzo D'Anna. I due si sono incontrati in campagna elettorale e si sono capiti a volo. O meglio, D'Anna ha avuto la sensazione della nascita di un feeling reciproco. In realtà, quello che ha capito tutto, o almeno molto, è Polverino, il quale, essendo un politico  da marciapiede, nel senso non deteriore del termine, ha maturato negli anni un'attitudine a codificare, definire, rubricare le persone con cui discute, avendone dovute incrociare, con il tipo di politica che fa, decine di migliaia. Ha offerto a D'Anna il suo appoggio, sfruttando il timore che serpeggiava nel Pdl di uno scontro voto a voto con il centrosinistra, in Campania, per quanto riguarda il Senato. Successivamente, con D'Anna eletto ha immediatamente attivato meccanismi, soprattutto di tipo psicologico rispetto ai quali il politico di Santa Maria a Vico, diciamo così, offre il fianco. Enzo d'Anna è un uomo intelligente, ma non gli è estranea un'attitudine un pò diversa da quella di Polverino. Gli piace essere considerato, probabilmente conosce le insidie dell'adulazione e della vanagloria, ma siccome gli uomini sono creature difettose, quando si sente al centro delle attenzioni, quando qualcuno lo fa sentire leader, smarrisce un po' la consapevolezza di sé,  si scioglie. E questa non è una caratteristica, che, di solito, porta un politico molto lontano. Polverino lo ha inquadrato bene e ha messo in fila pletore di suoi clientes, i quali sono saliti al partito per omaggiare lui, ma per omaggiare anche Enzo D'Anna, a cui, il nostro ha fatto intravedere la possibilità di un rafforzamento elettorale che lo possa incoronare, con Cosentino messo nell'angolo,  leader incontrastato del partito in provincia di Caserta e, perchè no, anche in Campania. Con Pasquale Giuliano messo in sottordine, ormai in naftalina e legato solo alla relazione con Paolo Romano, con il quale, non a caso, Polverino ha ripreso e ha intensificato i rapporti, quest'asse con D'Anna potrebbe effettivamente condurre, in considerazione della capacità di lavoro che Polverino ha, della possibilità che pure ha di dedicarsi alla politica full time, ad una vera polverinizzazione del Pdl in provincia di Caserta. Esattamente il contrario dell'autentica, marcata collegialità invocata e pretesa dal coordinatore regionale Francesco Nitto Palma nella famosa riunione post elettorale svoltasi nell'hotel Mediterraneo, quando il giudice-senatore impose la linea di un direttorio, formato dai parlamentari eletti, dai consiglieri regionali e da tutti quelli che si erano candidati alle elezioni, mettendoci la faccia, senza avere certezze di andare in Parlamento. Da questo vuole ripartire Nitto Palma, ma da quella riunione ad oggi, il Pdl di Caserta è andato completamente dalla parte opposta. C'è un direttorio, o meglio un triunvirato, ma è quello tra Polverino, Enzo D'Anna e Paolo Romano. Probabilmente, D'Anna non ha una percezione precisa di quanto Romano, sia rientrato, attraverso Polverino nei giochi importanti del Pdl. Nicola Cosentino ha ben altro a cui pensare in questo momento, ma certo se conoscesse questo tipo di situazione, una tiratina d'orecchie, condito ad un buffetto e ad un piccolo rimbrotto, lo regalerebbe al suo amico senatore. Gianluigi Guarino