Cronaca Nera

ORE 16.34 CANCELLO ED ARNONE / Il sindaco Emerito denuncia un'impiegata, cognata di Ambrosca, per truffa al Comune, ma il Gup l'assolve

La donna difesa dall'avvocato Nando Letizia poteva beneficiare della doppia opzione dei permessi retribuiti, sia con la clausola delle ore che con quella dei giorni   CAN


La donna difesa dall'avvocato Nando Letizia poteva beneficiare della doppia opzione dei permessi retribuiti, sia con la clausola delle ore che con quella dei giorni   CANCELLO ED ARNONE - Annarita Viola, dipendente del Comune di Cancello ed Arnone, è stata assolta "perchè il reato di truffa aggravata non sussiste". Questo è il verdetto pronunciato dal Gup di Santa Maria Capua Vetere, Caramico D'Auria, 30 minuti fa (sono le 16.34mentre scriviamo) al termine del rito abbreviato, che ha posto fine all'odissea vissuta dall'impiegata comunale e cognata dell'ex sindaco Raffaele Ambrosca, la quale era stata denunciata dal sindaco uscente Pasqualino Emerito , in virtù del fatto che alla donna era stata contestata la possibilità di beneficiare dei permessi ad assentarsi dal posto di lavoro, sia con l'opzione delle ore, sia con la fattispecie dei giorni, prevista dalla legge 104/92. La vicenda giudiziaria ha origine, quando la nuova segretaria comunale, Enza Fontana,  durante la fase di riorganizzazione del personale del comune di Cancello ed Arnone, fece notare, mediante una circolare, alla signora Viola, che la stessa non poteva continuare a beneficiare della doppia opzione dei permessi retribuiti, che le era stata concessa in precedenza. A questo punto della storia, il primo cittadino Pasqualino Emerito decise di denunciare la dipendente comunale, ritenendo che nonostante la certificazione medica presentata dall'impiegata al Comune, per ottenere i permessi retribuiti, la stessa avesse nel tempo truffato il Comune. Alcuni mesi fa, il legale di fiducia di Annarita Viola, l'avvocato di Castel Volturno Nando Letizia, ha richiesto ai giudici di procedere sul caso con il rito abbreviato. Oggi, come abbiamo annunciato sopra, la dipendente comunale è stata riconosciuta non colpevole. Massimiliano Ive