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Raffaele Marino il neo borbonico, incassa l'appoggio del consigliere trentolese Andrea Sagliocco

COMUNICATO STAMPA - AVERSA - Il consigliere comuna di Aversa felicemente sorpreso dalle reazioni alla sua proposta di intitolare strade della città a componenti della dinastia de


COMUNICATO STAMPA - AVERSA - Il consigliere comuna di Aversa felicemente sorpreso dalle reazioni alla sua proposta di intitolare strade della città a componenti della dinastia del Giglio e al brigante Carmine Crocco   COMUNICATO STAMPA - AVERSA - L'iniziativa di proporre l'adozione della nomenclatura toponomastica ,dedicata alla dinastia borbonica nella città di Aversa, ha suscitato l'attenzione da parte di diversi amministratori dei comuni dell'agro aversano, che hanno deciso di istituire un comitato per la promozione del progetto. L’idea nasce non solo dal presupposto che con i Borbone i meridionali sono stati un popolo rispettato e temuto in tutto il mondo, ma anche per cercare, per quanto possibile, di dare un segnale per ristabilire la verità storica, in particolare per il periodo relativo al Risorgimento italiano. Il sottoscritto, consigliere comunale aversano Raffaele Marino, promotore dell'iniziativa, sostiene che per troppo tempo sui libri sia stata raccontata una storia falsa e mistificata che ha cancellato i nomi di chi, da Francesco II di Borbone all'ultimo dei briganti, ha creduto negli ideali di un'altra storia, stando dalla difficile parte dei vinti e non da quella assai conveniente dei vincitori.  Ritiene, inoltre, che sia doveroso fare un esame obiettivo del Regno delle Due Sicilie evidenziandone non solo i problemi e le contraddizioni ma anche i meriti e i primati (a volte davvero notevoli) raggiunti dal regno prima del 1861. Entusiasta anche  il consigliere comunale ed assessore di Trentola Ducenta, Andrea Sagliocco: "In un momento storico, economico e politico come questo è più che mai necessario spiegare agli Italiani le vere cause dell'antica questione meridionale che inizia proprio all'indomani dell'unificazione nel 1861, risolvendo una meno conosciuta questione settentrionale. Bisogna fare luce su quello che è davvero accaduto durante il Risorgimento: da poco conosciamo fatti come il massacro di Bronte e i vari raggiri della monarchia sabauda per espandersi ai danni degli altri stati italiani pre-unitari. Inutile nascondersi:  la storia del Nostro Risorgimento è costellata di cadaveri, stragi, rapine ai danni delle popolazioni del sud e di politiche post-unitarie a senso unico che hanno di fatto trasformato il Mezzogiorno italiano in ciò che oggi è." Ed è proprio a questi eroi dimenticati  e infangati che oggi si intende dare il giusto riconoscimento storico. Tale obiettivo è ampiamente condiviso dalle associazioni neoborboniche presenti in tutto il territorio nazionale, che hanno accolto con fervore l’iniziativa, proponendo convegni, manifestazioni e addirittura l’intervento di eminenti personalità discendenti dalla dinastia borbonica. Lo scrivente Raffaele Marino, unitamente all’assessore dott. Andrea Sagliocco,  propone a tutti i comuni interessati di aderire e sottoscrivere l’idea affinché un giorno nei libri si possa leggere “la realtà storica” e non il “racconto fantastico” dei Mille, che furono capaci di sconfiggere e sottomettere il secondo esercito d’Europa. Sarebbe una conquista fondamentale: riappropriarsi del proprio passato per costruire criticamente il proprio futuro.