Cronaca Nera

CAMORRA/ Il pentito Buttone salva Bellopede: assolto in appello dopo l'ergastolo del gup

Il nuovo collaboratore di giustizia scagiona colui che gli altri pentiti Frongillo e Gerardi avevano accusato di essere lo specchiettista dell'omicidio di Francesco Moretta.


Il nuovo collaboratore di giustizia scagiona colui che gli altri pentiti Frongillo e Gerardi avevano accusato di essere lo specchiettista dell'omicidio di Francesco Moretta.   La terza sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli ha assolto Camillo Antonio Bellopede dal l'accusa di concorso in omicidio in danno di Francesco Moretta . Costui fu ammazzato il 26 agosto del1999 perché ritenuto appartenente ad un clan opposto al clan Belforte. Due collaboratori di giustizia, Frongillo e Gerardi,tra gli altri, accusarono Bellopede quale specchiettista dell'omicidio. Il Gup di Napoli,credendo ai due pentiti, condannò l'imputato all'ergastolo. I difensori Avv.ti Luca ViggianoFederico Simoncelli impugnavano la sentenza,sostenendo l'innocenza del l'imputato. Nel corso del giudizio di Appello i difensori hanno richiesto la riapertura del dibattimento per ascoltare il collaboratore di giustizia Bruno Buttone; la Corte ha accolto la richiesta ed ha ascoltato il pentito, il quale ha riferito che Bellopede non prese parte all'omicidio e che ne rimase completamente estraneo. La parola di Frongillo e Gerardi e stata quindi smentita dal Buttone che ha riferito di aver svolto proprio il ruolo che gli altri due pentiti avevano,al contrario, addebitato al Bellopede La sentenza di assoluzione con formula piena,a distanza di quai cinque anni dalla condanna di primo grado, ha ristabilito la verità'.