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Il Comune "le busca" su tutta la linea e dovrà risarcire una barca di euro al funzionario Simmaco Golino

La Corte di Appello di Napoli ha rigettato il ricorso del Comune di Marcianise nella causa intentata dal funzionario per demansionamento. Ora il Comune dovrà sborsare 25mila euro più le spese legali


La Corte di Appello di Napoli ha rigettato il ricorso del Comune di Marcianise nella causa intentata dal funzionario per demansionamento. Ora il Comune dovrà sborsare 25mila euro più le spese legali   MARCIANISE - Con dispositivo di sentenza n. 7197 r.g. 2009 del 4 febbraio 2014 la Corte di Appello di Napoli ha rigettato il ricorso in appello proposto dal Comune di Marcianise nella causa contro il funzionario Simmaco Golino. La vicenda ebbe inizio nel lontano ottobre 2000, quando il funzionario comunale, senza preavviso, si vide oggetto di un decreto di trasferimento, da parte dell’allora sindaco Foglia, dal Servizio Archivio Protocollo e Messi al Comando di Polizia Municipale del Comune, per adempiere a compiti riconducibili alla sua categoria professionale. L’attività del dottor Golino veniva, quindi, ridotta al rilascio dei passi carrabili prima e, in seguito, all’inserimento dei dati informatici delle sanzioni amministrative elevate per il mancato rispetto del codice della strada. Successivamente, con un provvedimento del sindaco Fecondo, nel periodo giugno- luglio del 2001, Golino fu trasferito all‘Ufficio Protezione Civile. In effetti, da funzionario che presiedeva un ufficio di 10 dipendenti, quello del Servizio Archivio Protocollo e Messi, si ritrovò, nell’arco di un anno, in una condizione di totale inattività. A questo punto, il funzonario si vide costretto a ricorrere , con l’assistenza di un legale, al Giudice del Lavoro del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, che, dapprima in via cautelare e poi con sentenza di merito, dichiarava l’illegittimità del comportamento del Comune di Marcianise e condannava lo stesso Comune a risarcire il suddetto funzionario con una somma di 25mila euro, oltre alle competenze legali, per demansionamento. Il Comune di Marcianise si è opposto alla sentenza e ha ritenuto di impugnare la decisione del Tribunale. Ma la Corte di Appello di Napoli ha respinto il ricorso, condannando l’Ente non solo a liquidare l’impiegato, ma anche a pagare le spese legali. A conclusione di questa vicenda, è legittimo domandare al sindaco: i responsabili del danno erariale nei confronti dell’Ente, ai quali è facile risalire, saranno perseguiti, come per legge, con conseguente recupero delle somme che il Comune si è visto costretto a corrispondere? O a pagare saranno sempre i cittadini?   Red.pro.