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& GLI AFFIDAMENTI. Per l'ennesima volta va deserta la gara per il servizio mensa. Importo troppo basso? Emerito: "Quella la somma consentitaci dal bilancio"

Il sindaco: "Prepareremo una nuovo bando di durata triennale in modo tale da aumentare la cifra e far gestire l'appalto dalla stazione unica appaltante" . CLICCA QUI PER LEGGERE


Il sindaco: "Prepareremo una nuovo bando di durata triennale in modo tale da aumentare la cifra e far gestire l'appalto dalla stazione unica appaltante" . CLICCA QUI PER LEGGERE LA DETERMINA CANCELLO ED ARNONE - Ancora una volta la gara d'appalto per il servizio mensa scolastica  è andata deserta. Nessuna offerta. Zero. Casertace, come è noto, ha sempre mostrato il proprio dissenso sul continuo ricorrere agli affidamenti diretti, dato che abbracciare con continuità una procedura del genere significa non conformarsi pienamente ai principi di concorrenza, trasparenza e affidabilità, capisaldi della pubblica amministrazione Nella fattispecie di Cancello ed Arnone, però, è giusto dire che il comune la gara l'ha bandita in diverse occasioni, quindi è giusto registrare, oggettivamente,  la volontà, o meglio,  il tentativo della squadra di Emerito di superare questo impasse sulla refezione scolastica per le scuole dell'infanzia Dunque, l'intenzione di dire basta agli affidamenti c'è stata (CLICCA QUI), ma logicamente abbiamo contattato direttamente il primo cittadino per capire la profondità di questo proposito e soprattutto per provare a decifrare quali potrebbero essere gli aspetti che hanno fatto scappare tutte le ditte dalla gara. "Abbiamo pubblicato il bando ovunque - ha dichiarato Emerito, - a quanto pare, però, le aziende non sono interessate a quest'appalto. Per garantire continuità al servizio siamo stati costretti all'ennesimo affidamento ( di 34 mila e 200 euro fino al 31 maggio ndr)" Probabilmente, a nostro avviso, il disinteresse palesato dalle ditte operanti nel settore refezione che ha investito Cancello ed Arnone  è dipeso dall'importo preventivato. Abbiamo esposto la nostra analisi ad Emerito, il quale ha chiarito il perché delle cifre scelte  per la gara. "L'importo - ha spiegato il primo cittadino - è leggermente inferiore alla media provinciale, ma segue lo standard adottato dal nostro comune negli anni precedenti. In realtà siamo stati costretti a mantenere quella cifra perché era la sola somma a noi consentita dal bilancio. Intanto stiamo preparando un'altro bando, questa volta triennale, in modo da affidare il suo espletamento direttamente alla stazione unica appaltante". Speriamo che sia la volta buona. Giuseppe Tallino