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ESCLUSIVA - Falchetti, tifosi in azione stanotte. Nuovi striscioni e tensione in vista del dibattito di oggi sul Pinto

Naturalmente questa vicenda poteva essere gestita molto meglio. Ma il carisma e la leadership, come la capacità di affrontare le cose in maniera diretta, non sono qualità che si vendono a buon mercato.


CASERTA -Il clima non è per nulla buono, perché in questa storia, come capita nelle storie in cui è protagonista l'amministrazione comunale, manca quella serietà, quella consistenza caratteriale, quella conoscenza di norme e regole, che ti da la possibilità di non parlare solo per dar fiato alla bocca. I tifosi della Casertana vanno rispettati e vanno anche tutelati, perché la loro passione, ritrovata dopo decenni di delusioni sportive, è un patrimonio che non può essere depauperato in quanto non è solo esplicativo di un entusiasmo fine a se stesso che si esprime durante le partite del Falchetti al Pinto,  ma è un propellente utile anche al di fuori del perimetro dello sport. La gioia di questi tifosi può diventare contagiosa e siccome è legata, provocata dalle scelte rivelatesi vincenti dei protagonisti di questa stagione luminosa, può diventare esso stesso un modello da imitare dentro altri contesti di governance. I tifosi vanno rispettati raccontando loro la verità su quello che l'amministrazione comunale e il consiglio comunale possono fare per aiutare la crescita della società e della squadra. Far passare questi tifosi per degli stupidi, per dei beoti, il cui intelletto non riesce a superare lo stadio di un coro in rima, significa non solo offenderli, ma ritagliarsi un comodo alibi, dato che questa gente ha molto più buon senso e a volte molte più competenze /d'altronde non ci vuole molto) di chi governa questa città. I tifosi hanno capito che attorno alla gestione degli impianti sportivi sono in atto dei maneggi, delle manovre strane, E d'altronde, con tutto il rispetto, se il signor Bartolo Farina cioè il consigliere più ascoltato da Del Gaudio fa coppia fissa con Eduardo Scalera, cioè con colui che punta alla gestione del Santa Commaia cosa devono pensare i poveri tifosi? Pensano che ci siano manovre che non mettono al centro le ragioni della Casertana e della sua storica gloria sportiva. Ho parlato con un paio di loro e sono rimasto stupito dal buon senso con cui hanno riconosciuto il primato della legge e la necessità di un avviso pubblico per la gestione del Pinto che si augurano legittimamente sia gestito dall'anno prossimo in poi proprio dalla Casertana. Per cui qual'è il problema? Perchè si continua a dire che i tifosi vogliono che il comune regali il Pinto alla Casertana, con un'operazione che, a maggior ragione è inattuabile,anche alla luce di quello che è successo ieri, quando il Napoli calcio in contenzioso con il comune si è visto sequestrare cautelativamente dalla Corte dei Conti più di 5 milioni di euro, rapportabili al carico dei canoni di affitto non corrisposti per la gestione dello stadio San Paolo? Se i tifosi della Casertana, stanotte hanno esposto nuovi striscioni che contestano l'operato di questa amministrazione, l'ipocrisia di molti atteggiamenti e certi maneggi sotto traccia, attuati da un ben definito cerchio magico, hanno tutte le ragioni. E continueranno ad avere ragione se oggi pomeriggio si riuniranno civilmente e senza provocare incidenti sotto al comune durante la discussione elativa all'ordine del giorno, in realtà puramente figurativo, che il consiglio comunale dovrebbe approvare entro stasera. Staremo a vedere. Gianluigi Guarino