Cronaca Bianca

LE FOTO MARCIANISE. La rabbia delle operatrici della mensa: sciopero e blocchi stradali. Ora Velardi si impegni ufficialmente a garantire la loro riassunzione

Se la prendesse con il sottoscritto che ha a disposizione contromisure nette e perentorie. Chiamasse cocainomane e camorrista me, ma non se la prendesse con la povera gente


MARCIANISE (Gianluigi Guarino) - Se ne parlava da giorni. Noi, per non essere tacciati come quelli sempre pronti a inseguire streghe che comparirebbero solo davanti ai nostri occhi condizionati dalrrpegiudizio nei confronti del sindaco Antonello Velardi e della sua amminsitrazione, abbiamo evitato di partire con un articolo che non poggiasse la sua argomentazione su dati certi. Questi dati certi non ci sono ancora. Ma, evidentemente, se le 30 lavoratrici della mensa mettono nero su bianco, così come hanno fatto nelle ultime 24 ore, quello che sarebbe un disegno perverso, ignobile senza alcun precedente nemmeno in questa landa desolata del diritto e della dignità istituzionale, che è la provincia di Caserta, allora abbiamo il dovere di scriverlo.

Secondo le operatrici della mensa rimaste senza lavoro dall'inizio di quest'anno scolastico, l'operazione della mancata proroga dell'impresa G.Fi.Food, il cui contratto è scaduto lo scorso 30 giugno, perseguirebbe l'obiettivo luciferino di creare le condizioni affinchè queste 30 madri di famiglia, molte delle quali hanno votato per questo sindaco e per questa amministrazione (verrebbe da dire, così imparate, noi ve l'avevamo detto!), non possano invocare l'applicazione dell'istituto del passaggio di cantiere, cioè della loro riassunzione automatica nei ranghi dell'impresa che si aggiudicherà la gara d'appalto.

Guardate, noi pensiamo tutto il male del mondo di questo sindaco e di questa amministrazione e l'abbiamo scritto in tempi non sospetti, quando ben altra era la considerazione nutrita, nei loro confronti, da parte di un popolo marcianisano che non sapeva e non conosceva. Ma non vogliamo mai pensare che il cinismo, la malevolenza, la cattiveria che si colgono in ogni atto, in ogni scritto calunnioso di chi indossa la fascia tricolore di Marcianise, si abbattano sulla polvera gente. Faccia pure il Velardi, chiami pure Guarino cocainomane, camorrista. Ormai la gente ride di fronte a certi scritti, ben conoscendo pregi e difetti del sottoscritto e ben conoscendo i suoi. Ma non se la prenda con la povera gente, perchè questo è un atto vergognoso.

E non possono rappresentare una giustificazione i tempi lunghi, elefantiaci, a loro volta vergognosi, che la stazione unica appaltante impiega per esperire una gara. Questo è un problema ben conosciuto negli enti locali casertani. Negli uffici del comune di Marcianise avrebbero duvuto dunque partire con largo anticipo nelle procedure della gara, valutando la possibilità che nelle more delle stesse si potessero registrare degli intoppi. E invece no, ci si è mossi tardissimo e soprattuto non si è fatto nulla perchè le 30 operatrici che da 15 anni lavorano nella mensa scolastica con ampia soddisfazione e incondizionata fiducia da parte delle madri, letteralmente furiose per il cibo precotto, offerto ai loro figli in questi giorni, non perdessero il posto di lavoro, non perdessero quel piccolo reddito che permette loro, ai loro figli, alle loro famiglie, di tirare avanti.

Il sindaco Velardi deve fare solamente una cosa: una dichiarazione pubblica in cui si impegna, sin da ora, ad inserire nel capitolato l'obbligo per l'impresa vincitrice, di assumere queste 30 operatrici. Tutte, nessuna esclusa. Se non lo farà, tutti saranno autorizzati a pensare che sulle assunzioni della nuova impresa il sindaco e l'amministrazione vogliano fare bassissima clientela, magari ricattando politicamente e tenendo sotto scacco le operatrici uscenti e riservandosi, nel contempo, la possibilità di scontare altre promesse che hanno fatto ad altre persone.

Una porcata. Poi se Velardi, Carusone, Pino Riccio vi piacciono, cari marcianisani, teneteveli pure. Tenetevi loro e tutte le stronzate che vi raccontano di giorno e di notte, senza l'espressione di uno straccio di argomentazione che li esponga all'autentico confronto della democrazia.

 

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DELLE 30 OPERATRICI

30 LAVORATRICI DELLE MENSE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA DI MARCIANISE RISCHIANO DI RIMANERE SENZA LAVORO.

Sono oltre 30 le operatrici che lavorano nel settore della ristorazione, alcune delle quali da più di 15 anni, che quest'anno
sono a casa senza lavoro per una refezione che non e' ancora partita e non si sa se mai partirà.
Dopo una riunione avuta la settimana scorsa tra le rappresentanti sindacali delle lavoratrici della mensa della CGIL insieme al
Segretario provinciale della Filcams-CGIL Enzo Bellopede con alcuni assessori del Comune di Marcianise responsabili dello
stesso settore non è emerso ancora nessuna decisione delle loro decisioni, tenute ancora oggi non pubbliche.
E’ forse questa una strategia dell’amministrazione comunale marcianisana per evitare dissapori e contrasti da parte delle
mamme dei bambini che non gradiscono i “pasti veicolati” a quelli preparati direttamente nelle mense delle scuole.
Premettendo che c'è una gara d'appalto inseguita già da tempo e slittata al 2018, il comune ha ovviato a questo ritardo dando il via a un servizio di pasti veicolati fino all'entrata della nuova ditta, che prendera' il posto della vecchia ditta GFI.FOOD s.r.l. il cui contratto e' scaduto il 30/06/2017 e a cui non e' stato concesso nessuna
proroga.
Il risultato di questa decisione è il disagio economico e il licenziamento di 30 lavoratrici che si trovano senza lavoro e senza
retribuzione, pur avendo un contratto a tempo indeterminato, attualmente in “sospensiva” già dal giugno scorso e ovviamente
senza nemmeno poter usufruire della disoccupazione. La cosa peggiore di questa decisione del Comune di Marcianise resta però il fatto che questo periodo provvisorio di pasti veicolati fara' perdere il diritto di passaggio di cantiere.
Per questo da domani 17/10/2017 le 30 lavoratrici inizieremo un presidio permanente all’ingresso del comune di MARCIANISE dalle
ore 15.30 a cui si aggiungeranno anche le mamme dei bambini delle scuole dell’infanzia delle 7 scuole di tutto in comprensorio
marcianisano.