Cronaca Nera

AGG. 15,30. Va a fuoco l'azienda dell'angelo di Carditello morto due mesi fa. Non si esclude la pista dolosa. Bray in arrivo a S.TAMMARO

L'incendio è divampato ieri notte


AGG. 15.30 - Il ministro per i Beni culturali, Massimo Bray, si sta recando a San Tammaro  dove nella notte e' andato a fuoco, a pochi passi dalla Reggia di Carditello, il fienile dell'azienda agricola di Tommaso Cestrone, il volontario morto per infarto la notte di Natale e che si e' preso cura per quasi tre anni della struttura. Per tutti Cestrone era l'Angelo di Carditello'. Le indagini non escludono il dolo. ''Vado a Carditello - scrive Bray su twitter - perche' tutte le volte che viene messa in pericolo la legalita' le istituzioni hanno il dovere di esserci'' AGG. 13,10 - Una prima richiesta di intervento è giunta alla sala operativa dei vigili del fuoco di Caserta intorno alle 22.15 ma poco dopo l'allarme è rientrato. Intorno alle 2 la seconda telefonata fatta dalla moglie di Cestrone. Sul posto sono giunte tre squadre dei pompieri; le fiamme hanno distrutto circa 50 balle di fieno disposte nel capannone dell'azienda. Poco dopo sono intervenute anche le pattuglie del commissariato di Polizia di Santa Maria Capua Vetere che conduce le indagini. Vicino al rogo non sono state trovate tracce di liquido infiammabile o altri inneschi ma non si esclude la pista dolosa. Cestrone, quando era in vita, quasi un anno fa (era il 18 febbraio 2013), subì l'incendio della sua roulotte. S.TAMMARO - E’ divampato un incendio, nella notte tra mercoledì e giovedì nell'azienda di Tommaso Cestrone, l'Angelo di Carditello, scomparso lo scorso 24 dicembre. Cestrone, come è noto,  per diversi anni è stato  il custode della Reggia di San Tammaro. I pompieri hanno lavorato diverse ore per sedare le fiamme. La parte più danneggiata della proprietà dell'ex custode volontario della residenza borbonica è stata il capannone. I militari dell’Arma hanno inviato le indagini per capire l’entità dell’incendio.