Cronaca Bianca

L'INCHIESTA ESCLUSIVA - Che strappo. Il commissario di governo di Castel Volturno diffida il presidente Zinzi sulle opere relative alla depurazione delle acque, annunciate e mai realizzate

Dopo l'alluvione di Destra Volturno scoppia la guerra tra Municipio ed Ente di Corso Triestre.


di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO - Sedetevi comodi perchà la storia che stiamo per pubblicare è lunga e controversa. Come avevamo promesso nei giorni scorsi, quando abbiamo annunciato ai lettori di Castel Volturno di deliziarli con la nostra terza puntata dell'inchiesta sull'impianto fognario di Destra Volturno, oggi siamo in grado, grazie ad un colloquio telefonico tenuto con il commissario prefettizio Antonio Contario, quindi non un sindaco, ma un uomo di Governo inviato a Castel Volturno, dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Consiglio comunale, di scrivere su quanto sta accadendo tra il Comune di Castel Volturno e la Provincia di Caserta, l'ente che nell'agosto 2011, con tanto di comunicato del presidente, Mimì Zinzi, annunciò  il completamento  e avvenuto collaudo delle strutture, dei  lavori di realizzazione di collettori fognari effettuati in corrispondenza delle traverse principali di via Tirso, via Tevere, via Metauro e via Liri. "Contestualmente, - venne dichiarato all'epoca - si sta provvedendo all’adeguamento e al miglioramento dell’impianto di depurazione comunale. Questa opera - aggiungeva la nota stampa di Zinzi -  i cui lavori sono iniziati un anno fa e il cui costo di realizzazione è stato di 5 milioni di euro (fondi Fas), consentirà di ricevere tutte le acque reflue della zona Destra Volturno e di immetterle nell’impianto di depurazione gestito dalla Multiutility, ovvero la società mista del Comune di Castel Volturno”. Bene, oggi ripartiamo da qui per annunciare che il Comune di Castel Volturno con un'ampia relazione storico-tecnica ha diffidato e messo in mora la Provincia di Caserta riguardo gli interveni che dovevano essere realizzati per l'adeguamento e il miglioramento dell'impianto di depurazione del sistema litorale Domzio (per i quali erano stati eseguiti una serie di lavori anche al sistema fognario di Destra Volturno) e che secondo quanto eccepito dall'ente del litorale domizio, rappresentato dal commissario Contarino, non sono stati messi in cantiere o realizzati dalla ditta esecutrice dei lavori, la Gorrasi Cost Srl. A tale azione amministrativa ha fatto seguito, stamattina, mercoledì, la comunicazione da parte della stessa Provincia di Caserta delle proprie controdeduzioni alla diffida posta in essere dal Comune di Castel Volturno. In parole semplici, dopo l'alluvione, è emersa dalla palude amministrativa la vicenda della battaglia, anzi del braccio di ferro tra il Municipio cittadino e l'ente di Corso Trieste, rappresentato da Mimì Zinzi. Per leggere integralmente la diffida e le controdeduzioni vi rimandiamo ai link in calce al nostro articolo. Cliccando si apriranno due documenti pdf. Vi auguriamo sin da ora una buona lettura.   RIPARTIAMO DAL 2011 e DALLA VARIANTE AL PROGETTO - Una volta presentato, dall'Ingegnere Diana il progetto definitivo ed esperita la gara presso la Stazione Unica Appaltante, fu effettuata una perizia di variante, per la quale sarebbe stato previsto che i lavori di sigillatura degli giunti o giunzioni fognarie fossero realizzati gratuitamente dalla ditta vincitrice, la Gorrasi Cost Srl. In tale frangente fu nominato dalla stessa impresa come direttore dei lavori, l'ingegnere Massimo Facchini. Nella perizia di Vairante, annunciata in precedenza, era stata presentata dall'Ing. Facchini una relazione sui lavori previsti da realizzare in loco: un sistema di lavaggio delle fognature esistenti con Canal Jet, un sistema di pulizia fogne esistenti con Autoespurgo, un'ispezione a mezzo di videoispezione, sostituzione tratto fognatura ammalorato e rifacimento del manto d'asfalto in via Tronto. Sempre nella variante era era stata annunciata anche la realizzazione di un'altra nuova stazione di sollevamento di fognatura nei pressi di via Metauro.  Tutto questo per ovviare all'ormai risaputo problema che l'acqua salmastra della falda, e quella del mare, continuassero ad introdursi, per via delle giunzioni sfalsate del sistema fognario, nell'impianto di depurazione creando continui danni alle strutture, nonchè alle pompe di sollevamento. Il 21 giugno 2011 il funzionario del settore Lavori Pubblici della Provincia, l'ing. Montanari autorizzò i lavori presso il depuratore ed i collettori fognari di Destra Volturno. Ci fu la consegna degli impianti l'11 luglio 2011 e i lavori furono eseguti fino al marzo 2012 "attraverso sospensioni e riprese degli interventi di cui il direttore dei lavori - come è denunciato nella diffida del Comune di Castel Volturno sottoscritta dal geometra Zumbolo - non avrebbe mai dato comunicazione". Sempre nella diffida in mora spedita da Contarino in Provincia, si evince che "l'ultima attività risale al 23 marzo 2012, con il deposito in cantiere del gruppo elettrogeno da parte dell'imperesa, che non ha mai provveduto ad attivare tale apparecchiatura;...." A seguito di ulteriori solleciti effettuati dall'ente di Castel Volturno, il 4 aprile del 2012 l'ing. Facchini informò la Volturno Multiutility, la società che gestisce il ciclo idrico integrato delle acque della cittadina litoranea: " di aver proceduto in data 19 12 2011 ad accertare l'ultimazione dei lavori constata la mancata esecuzione di alcune opere marginali tra cui il completamento delle sigillature, offerte gratuitamente dall'impresa e pertanto non pregiudizievoli ei fini della completezza delle opere progettuali" A questo punto sia la Multituitility Volturno, sia il Comune di Castel Volturno che intendevano risolvere l'annoso problema dell'immissione dell'acqua di falda nell'impianto fognario di Destra Volturno, fenomeno che ha letteralmente logorato l'intero sistema di depurazione locale,  decisero di confutare la dichiarazione resa dal direttore dei lavori della società Gorrasi Cost. Per il Municipio castellano, quindi non poteva assolutamente considerarsi marginale la non sigillatura delle giunzioni. La Provincia di Caserta, al riguardo, oggi ha rispedito al mittente tale confutazione specificando il fatto che l'intervento, rientrando nell'ambito delle opere da realizzare a seguito della stipula dell'Accordo di Programma, spettasse al Comune e che solo con la variante al progetto venne proposta dalla ditta un lavoro accessorio di tipo gratuito. L'IMPRESA CHE ESEGUE I LAVORI INCARDINATI DALLA PROVINCIA SNOBBA I RICHIAMI DEL COMUNE DI CASTEL VOLTURNO - Il 30 aprile del 2012 sempre l'ingegnere Facchini ribadì l'ultimazione dei lavori, atto contestato e, ovviamente confutato dalla Multiutility. Come si evince dal verbale di consegna del 2013 e come traspare sempre dalla diffida del commissario prefettizio Contarino "a tutt'oggi non sono state ancora formalmente riconcegnate all'amministrazione comunale di Castel Volturno né le opere, né le aree di pertinenza, con le apparecchiature del depuratore, né i collettori oggetto del verbale". Al riguardo è stata palesata anche una violazione degli accordi contrattuali. IL J'ACCUSE DELLA MULTIUTILITY ALLA DITTA GORRASI: STAZIONI DI SOLLEVAMENTO NUOVE NON ESEGUITE ... - In una successiva riunione presso il Comune di Castel Volturno, tra  i funzionari dell'ente locale, quelli della Provincia e i rappresentanti dell'impresa che realizzò i lavori a Destra Volturno,  emerse anche il rifiuto di verbalizzare il contenuto dell'incontro stesso da parte dei rappresentanti della ditta Gorrasi, che oggi è al centro di una vera e propria polemica istituzionale. A seguito di questa riunione venne espletata una relazione richiesta sia dalla Provincia di Caserta, sia dal Comune di Castel Volturno alla Multiutility, dalla quale , emersero - come viene indicato nella messa in mora - "le inadempienze della ditta Gorrasi inerenti il depuratore e le riparazioni sui giunti fognari - nulla risultava circa l'esecuzione delle due nuove stazioni di sollevamento e dei nuovi collettori fognari previsti...". Di fronte alle controdeduzioni della Provincia di Caserta, telefonicamente il commissario Contarino ci ha annunciato che il Municipio di Castel Volturno è già pronto a confutare tutte le tesi dell'ente gestito da Zinzi e della ditta che si è aggiudicata i lavori. Staremo a vedere. Diffida e messa in mora1 CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTE DELLA PROVINCIA