Cronaca Bianca

ESCLUSIVA S. MARIA C.V. - Palazzo Teti, riunione in corso alla Stazione Unica Appaltante. In vantaggio il progetto di una società con sede a Napoli. TUTTI I DETTAGLI

Stamattina, saranno valutate le offerte economiche e le stesse offerte economiche in relazione al tempo necessario per l'effettuazione dei lavori. Noi siamo qui supervigili


SANTA MARIA CAPUA VETERE - L'attività costante, determinata di Casertace finalizzata al presidio sulle procedure della gara d'appalto relativa ai lavori di ristrutturazione di palazzo Teti, bene confiscato a una società della famiglia Di Muro, giunge oggi ad uno dei suoi atti finali. In questi minuti, infatti, è in corso negli uffici della Stazione Unica Appaltante di Caserta la seduta per l'apertura delle buste che segue alle fasi preliminari in cui sono stati già attribuiti i punteggi alla parte tecnica delle proposte progettuali. In prima posizione si trova la società consortile Lande con sede a Napoli nella storica via Guglielmo Sanfelice n.8; seconda classificata, pare con 7, 8 punti di differenza, l'impresa di Casal di Principe, con sede a Caserta, Idea Immobil Srl, il cui progetto tecnico è stato redatto dal noto ingegnere sammaritano, Sebastiano Nardiello. Terza classificata, in questa graduatoria provvisoria, l'impresa Modugno di Capua; quarta classificata la Bnr Costruzioni con sede a Santa Maria Capua Vetere. Quinti, come era largamente prevedibile il Consorzio Research, uno colossi del settore in Campania, attorno al quale gravita l'imprenditore dell'agro aversano, trapiantato a Casagiove, Garofalo che si è mosso in relazione ad un progetto realizzato dall'ingegnere Carlo Raucci, nemico storico della famiglia Di Muro, in quanto appartenente al gruppo Corvino-Mazzotti-Zaccheo. Ovviamente, quando il risultato sarà definitivo, partirà la ricerca, che si sa bene con queste società con sede a Napoli, Roma, Milano, non è ma facile, dato che si spende una fortuna per capirci qualcosa, con la necessità di farsi fare 7,8 misure. Ricordiamo che, secondo il cronoprogramma deciso a suo tempo ed erano i tempi dell'amministrazione Giudicianni, che ottenne il finanziamento superiore ai 2 milioni di euro, dall'Agenzia Nazionale per i beni confiscati, i lavori di ristrutturazione dovranno terminare entro il luglio del 2015, per cui, se tutto va bene con l'affidamento definitivo che dovrebbe arrivare di qui ad un mese e con i tempi biblici della Soprintendenza che dovrà valutare un progetto che si deve ancora fare, cioè il progetto esecutivo, arriveremo a come minimo a dopo le ferie estive per l'inizio dei lavori. 10 mesi, 10 mesi e mezzo per un lavoro di ristrutturazione e di recupero conservativo molto impegnativo. Ci si farà? Mah! Arrivederci a più tardi. G.G.