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BASKET U.I.S.P. - Il presidente Camerlingo: "siamo i guerrieri della notte, proveremo a risolvere anche il grave problema dei pochi arbitri a disposizione"

Parla il capo di un movimento che, in dieci anni di vita, ha avuto un grandissimo sviluppo grazie alla passione e alla serietà degli atleti. Idee, prospettive e azioni da mettere in campo subito per un futuro ancor più luminoso.


Alla vigilia del decennale della nascita della Lega Pallacanestro U.I.S.P, presidente Camerlingo, quale bilancio può trarre?   E’ una realtà sicuramente molto significativa, soprattutto se rapportata agli omologhi campionati di regioni cestisticamente più evolute della nostra. Nel corso degli anni abbiamo tentato di rendere il campionato quanto più rappresentativo di tutta la nostra provincia anche grazie alla crescente attenzione dei media e del pubblico. Siamo arrivati ad un significativo numero di squadre partecipanti e ad un alto livello tecnico degli atleti che ci rende orgogliosi del nostro movimento.    Quali sono i punti forti di questo campionato e quali gli obiettivi futuri che la Lega Pallacanestro si prefigge?    I punti di forza sono senza dubbio la crescente partecipazione, la diffusione sul territorio e l'attenzione di pubblico e media. A questi aggiungerei senza dubbio il miglioramento progressivo del livello tecnico di gioco e il fatto che in alcune piazze , anche importanti, come Piedimonte Matese ed Aversa, le squadre U.I.S.P sono le uniche espressioni della pallacanestro a livello seniores. Infine non va dimenticato che la Lega si sforza di tenere per quanto possibile bassi i costi di partecipazione, in una logica di inclusione che caratterizza la U.I.S.P come ente di promozione sportiva. Il miglioramento dei punti di debolezza coincide con gli obiettivi futuri: in primo luogo il problema del reclutamento di arbitri in numero sufficiente a garantire in tutte le gare  il doppio arbitraggio.   Come Lei ha già accennato, una delle maggiori difficoltà che si riscontrano sono la gestione ed il reclutamento di arbitri dopo l'interruzione del rapporto con il settore arbitrale F.I.P. Come proverete ad ovviare a tale questione che crea malumori all'interno di molte società?    Il Settore Tecnico Arbitrale è impegnato con iniziative quali il corso per la formazione di nuovi arbitri. Vista la difficoltà dei rapporti con la F.I.P in questo momento, pensiamo di tornare a chiedere una mano alle stesse Società affinchè indirizzino loro ex-giocatori o persone conosciute nella loro cerchia verso questa attività. Il vero collo di bottiglia rispetto ad un’ulteriore crescita quantitativa e qualitativa del movimento è, sostanzialmente, proprio la carenza di nuovi arbitri.   Per terminare, quale, secondo Lei, l'immagine che rappresenta al meglio lo spirito della pallacanestro U.I.S.P?   Confesso che ho un sogno nel cassetto, ovvero quello di realizzare, per il decennale, un opuscolo, che a mio avviso dovrebbe essere prevalentemente fotografico, che racconti la storia dell'evoluzione di questa Lega, partita dopo partita intitolandolo casomai “I guerrieri della notte”  che riflette bene lo spirito U.I.S.P. Infatti solo avendo una passione sterminata per la pallacanestro si può giocare e allenarsi quando gli altri si riposano dopo una giornata di studio o lavoro.  Gli artefici di questo piccolo miracolo sono proprio chi gioca, chi allena, chi dirige (trovando i soldi, impresa disperata di questi tempi), i ragazzi/e che ci onorano venendo al campo ad assistere alle partite. Per loro dobbiamo andare avanti.   Un sentito ringraziamento al dott.Camerlingo per il tempo che gentilmente ci ha concesso ed un imbocca al lupo per il prosieguo dell'attività della Lega Pallacanestro U.I.S.P.   Andrea Massimo Canzano