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GRAZZANISE, PD: Ciliento si candida alla guida del circolo. L'ex segretario Raimondo: "La sezione vittima del muro contro muro"

Domani, domenica, si celebrerà il congresso cittadino. Salvo colpi di scena sarà corsa a due tra il giovane grazzanisano e Teresa Cerchiello GRAZZANISE – Gli animi, in q


Domani, domenica, si celebrerà il congresso cittadino. Salvo colpi di scena sarà corsa a due tra il giovane grazzanisano e Teresa Cerchiello GRAZZANISE – Gli animi, in questi giorni, nel circolo Jotti, anziché equilibrarsi, calmarsi, armonizzarsi, si sono leggermente scompigliati, e non lo diciamo per fiuto, per suggestione. La nostra visione è dettata, invece, dalla costatazione,  al momento ufficiale ed evidente, di una frattura profonda. Insomma, l’ipotesi di offrire all'elettorato di centro sinistra una sezione compatta, alla fine, non è stata presa troppo in considerazione.

Ciliento, visto il niet  dell’area Cerchiello all’accordo, ha confermato la sua candidatura. Nella sua mozione che presenterà domani, domenica, in assemblea, il giovane grazzanisano evidenzia la necessità di innalzare il tono della conversazione politica,  l’esigenza del “raggiungimento di un’unità che possa giovare alle varie forze” della sezione e che “permetta di avanzare proposte credibili per la crescita della collettività”.

Ciliento affronta anche l’argomento "amministrative" sostenendo che con il partito si impegnerà “a creare una proposta chiara e netta, che riesca a marcare le differenze di merito e di metodo con le compagini di orientamento diverso” dal loro,  per figurarsi “come valida proposta che consista nell’apporto di idee  che vadano incontro alle problematiche del paese, ma soprattutto che riesca a dare delle risposte”

Salvo insperati colpi di scena, dunque, sarà corsa a due tra Cerchiello e Ciliento. E come andrà a finire lo sapremo solo fra 24 ore,

Vien voglia, comunque,  di chiedersi come mai da qualche anno la serenità e il circolo Jotti non si siano incontrati. Per darsi qualche risposta è doveroso interpellare, visto che non l'abbiamo mai fatto, chi è stato vittima e carnefice di questa stagione turbinosa del Pd cittadino: l’ex segretario Pasquale Raimondo.

Gli abbiamo chiesto come, da centinaia di km di distanza, guarda l’evolversi delle dinamiche dei democrat mazzonari. “La sostanza è questa: c’è volontà di fare muro contro muro, – ha commentato Raimondo. - Quello che ho passato io, adesso, lo sta patendo, in un certo modo, anche Ciliento. Si opposero alla candidatura e alla mia successiva elezione  chi sventolando il problema dell'età, che giovane non è dato che ho già passato i 35 anni, chi sostenendo che rappresentavo terzi e non me stesso… insomma di tutto di più ( regola che vale solo per la controparte). Ora, invece, che c’è un ragazzo capace, politicamente preparato, militante, ci troviamo di fronte la stessa situazione. Per un gioco di opportunità politiche, se fosse stata una competizione tra le aree con nessuna delle due propense a ricompattare il partito allora il confronto si sarebbe potuto accettare. Ma Ciliento e il gruppo che l’ha scelto è andato oltre: insieme avevano deciso di convergere sulla candidatura di Cerchiello chiedendo semplicemente una rappresentanza paritaria nel direttivo. Invece no. Questa proposta non è stata accetta. Si è deciso  fare, come sempre, muro contro muro confermando quanto da me più volte detto ossia la teoria "o noi o voi". Questa non è politica ma............ Chiunque sia il segretario - ha concluso l'ex segretario -  si ritroverà con un direttivo spaccato."

Giuseppe Tallino