Economia e Territorio

MARCIANISE - Finanziamenti regionali per le opere pubbliche, la denuncia di Zinzi: "La maggior parte dei progetti presentati non sarà accettata". ECCO PERCHE'

L'esponente dell'Udc marcianisano, gruppo consiliare d'opposizione, spiega le irregolarità riscontrate nella presentazione delle opere pubbliche presentate come prioritarie per l


L'esponente dell'Udc marcianisano, gruppo consiliare d'opposizione, spiega le irregolarità riscontrate nella presentazione delle opere pubbliche presentate come prioritarie per l'ottenimento dei finanziamenti: "Non progetti esecutivi ma semplici studi di fattibilità"     MARCIANISE - Ancora una volta torniamo a parlare delle opere pubbliche che il Comune di Marcianise ha indicato come prioritarie per la richiesta dei relativi finanziamenti regionali. Abbiamo già scritto dei vizi di forma nella redazione di alcuni progetti IN QUESTO ARTICOLO; è la volta, oggi, di una denuncia altrettanto articolata, mossa dal consigliere d'opposizione Franco Zinzi. Come noto, il Comune di Marcianise ha interesse realizzare le seguenti opere, elencate per importanza decrescente:  
  1. Rifacimento fognatura e rete distribuzione idrica in centro abitato; 
  2. Progetto di restauro conservativo di un immobile di proprietà comunale  denominato AGP sito in piazza Carità
  3. Restauro risanamento conservativo del Teatro Mugnone; 
  4. Messa in sicurezza Istituto Comprensivo "Moro" Scuola Media  "Cavour" ;
  5. Rimozione parziale, trasporto smaltimento dei rifiuti stoccati in  località S. Veneranda ".
La preoccupazione dell'esponente Udc è che alcuni di questi progetti possano non essere finanziati perché non rispondenti ai requisiti del bando. Il bando, infatti, prevede che le opere siano cantierabili, ovvero dotati di progetti esecutivi. "Purtroppo - denuncia Zinzi - abbiamo rilevato che, allegati alla delibera comunale n. 3/2014, per alcune di queste opere, non vi sono progetti cantierabili ma semplici studi di fattibilità" E' il caso del progetto di rifacimento di alcuni tratti fognari e reti idriche per 5.753.334,49 euro; del progetto per la messa in sicurezza di due scuole per 729.076.78 euro; e, infine, dei lavori di bonifica del sito di Santa Veneranda per 1.500.000,00 euro. "Quando io, insieme ad alcuni altri consiglieri comunali, ho chiesto di effettuare l'accesso agli atti ho rilevato che, per i primi due progetti vi sono solo tre tavole sulle undici previste, mentre per il terzo progetto c'è solo la tavola del quadro economico generale. Eppure - continua Zinzi - il Dirigente dei Lavori Pubblici ha certificato la presenza di progetti esecutivi, cioè cantierabili". E a questo punto Zinzi muove un'accusa ben precisa: "Abbiamo allora chiesto che si portassero i progetti in commissione consiliare per effettuare un esame più approfondito. Volete sapere cosa ? accaduto? Le tavole di cui avevamo riscontrato la mancanza in allegato alla delibera, sono comparse all'improvviso, inserite cinque minuti prima nel faldone. Queste, però, sono tutt'altro che progetti esecutivi, anzi hanno il contenuto tipico degli studi di fattibilità e, cosa ancora più grave, non sono firmate. Probabilmente il progettista, dipendente del Comune, si vergogna del lavoro effettuato". Un lavoro tra l'altro molto ben pagato, basti pensare che per le fogne il progettista si è riservato una somma di 44.578,71 euro.   Maria Concetta Varletta