Cronaca Bianca

ESCLUSIVA CASERTA - Che fenomeni Greco, Mazzotti, Sorbo & C. Dopo 14 anni danno gas al Piano Paesistico. Obiettivo: un albergo a San Leucio e case tra la Reggia e la Motorizzazione

Manco a dirlo, si tratta di due aree che nel Prg morente sono codificate come zone agricole e che grazie al piano paesistico diventano, incredibilmente, e contraddittoriamente zon


Manco a dirlo, si tratta di due aree che nel Prg morente sono codificate come zone agricole e che grazie al piano paesistico diventano, incredibilmente, e contraddittoriamente zone edificabili a tutti gli effetti. Lavoro da artisti! CASERTA - Mai il piano regolatore vigente nella città di Caserta era stato vivo ed arzillo come ora, cioè come nel momento in cui sta per tirare le cuoia. Entro poco più di un anno, infatti, improrogabilmente gli verrà fatto il funerale e sarà sostituito dal Puc, Piano Urbano Comunale. Eppure, per motivi legati all'originale temperamento degli amministratori comunali, a partire dall'assessore all'Urbanistica Peppe Greco e dei dirigenti, attorno a questo vecchietto, a questo ferro vecchio da rottamare, si registra, mai come ora, un'attività febbrile. Nella 167 vogliono costruire 60 appartamenti, un supermercato, piscina, massaggi, nani, ballerine e codillons. E' di questo abbiamo già scritto a sufficienza nei giorni scorsi, quando si è evidenziato che un'operazione del genere si potrà fare prima dell'adozione del nuovo Puc, solo per effetto di  una variante al Prg da votare in Consiglio comunale. Non abbiamo, invece, ancora scritto della delibera 17 approvata in giunta comunale il 24 gennaio, cioè lo scorso venerdì,  alla presenza del sindaco Del Gaudio, del vicesindaco Ferraro, di Peppe Greco e degli altri assessori Mariano, Napoletano e Palmiero, mentre, più che opportunamente, erano assenti Nello Spirito, Maria Felicita De Negri ed Emilio Caterino. L'oggetto della delibera recita testualmente: "Recepimento del piano territoriale paesistico nell'ambito del Piano Regolatore Generale, in ottemperanza al disposto dell'articolo 145 del decreto legislativo 42/2004". Azz...: alcuni mesi fa, parlando di altre faccende, significammo ai casertani che il Piano Territoriale Paesistico, giaceva nei cassetti del Comune dall'anno 2000, cioè da quasi 3 lustri. Da Azz a bell e buon'. Dopo 14 anni il Comune di Caserta recepisce il piano paesistico, redatto a suo tempo, dal ministero ai Beni Culturali e Ambientali. Mah, roba da matti: si adegua oggi, dopo 14 anni il Piano Paesistico ad un Piano Regolatore già morto, dopo che per tanto tempo non si è fatto, a fronte di un Prg vivo e vegeto e nel pieno della sua vigenza. Può essere, dunque, questa delibera  considerata un fatto normale? No, si tratta di un fatto sospetto. E' ancor più sospetto diventa se andiamo a posare un occhio attento sulla tavola del Piano Paesistico. Nella foto, la planimetria del PTP. Con il cerchio indichiamo la microzona viola di San Leucio destinata all'albergo Capisci subito che la matita del Mibac è stata, abilmente guidata, a suo tempo, da qualche manina locale, perchè altrimenti come puo' succedere che in aree di grande pregio storico-naturalistico, ad un passo da piazza della Seta, nel cuore di San Leucio, venga disegnata sul PTP quasi inopinatamente, una piccola aria viola che indica una zona di valorizzazione turistico sportiva? Sicuramente, come è successo per il corno, il sindaco Del Guadio dirà che si tratta di una provocazione. Giustamente, l'allora ministro Veltroni, che probabilmente, di questo PTP non ha mai saputo nulla, ha previsto che a 200 metri dal Belvedere ci mettiamo un bello albergo, una piscina, un paio di campi di calcetto e magari un paio di campi da tennis. E non finisce qui... Indovinate nel Prg vigente come è individuata questa area? E' una zona agricola, che per effetto di questa delibera del 24 gennaio viene omogeneizzata al PTP, il quale, va ricordato, è uno strumento di regolamentazione del territorio di rango superiore rispetto al Prg e in cui si potrà aprire un cantiere per costruire l'albero e le sue pertinenze. E (ari)non finisce qui...! Sempre nello stesso PTP, che dopo 14 anni viene messo in opera diventando, così, surrettiziamente una mega variante al PRG, si realizza, in maniera inquietante, a pochi mesi dal momento in cui questo Prg sarà cestinato, un'altra sorpresa colorata: ad un passo dalla Reggia, nel tratto che collega il monumento al primo incrocio di viale Carlo III, che, a sua volta, conduce alla sede della Motorizzazione civile, ci sono due seconde fasce: una di colore salmone e la seconda di colore giallo. Quella arancione indica un'area dove non è possibile modificare le volumetrie, mentre quella gialla è considerata, sempre grazie a quella manina provvidenziale, una zona edificabile a tutti gli effetti, dove l'unica limitazione, pensate un po' è costituita dall'impossibilità di costruire immobili al di là dei 10 piani. Facciamo un altro indovinello: nel Prg vigente, come è qualificata quest'area? Ancora una volta, naturalmente, zona agricola in cui è vietato costruire manufatti residenziali, commerciali o ad uso uffici. Insomma, quella manina visibile o invisibile che guidò a suo tempo quella distratta dei funzionari del Mibac, va a riscuotere il buono fruttifero che mise in cassaforte 14 anni fa. Non era più serio e più giusto inserire nel grande ventre del nuovo Puc queste prescrizioni del datatissimo piano paesistico o non sarebbe stato ancor più serio far redigere un nuovo piano paesistico, adattato ai tempi e armonico con il nuovo Puc, a cui si sarebbe potuto coordinare già nella fase di elaborazione e di costruzione? In un luogo in cui l'interesse pubblico prevale sugli interessi privati e sulle relazioni improprie tra politica e impresa assistita di matrice palazzinara, sicuramente si sarebbe proceduto nella direzione affermativa rispetto a un tale quesito. Ma qui a Caserta, le cose funzionano ben diversamente. E non abbiamo finito qui, perchè nei prossimi giorni, intorno e dentro a questo piano paesistico ne racconteremo di belle e di incredibili. Gianluigi Guarino Nella foto, la planimetria del PTP, area vialone Carlo III. La zona gialla sarà quella dei palazzi