Cronaca Bianca

Domenico Zinzi a scrive a Letta: "Grave disagio per la norma che vieta la combustione, anche quella sicura e controllata, dei rifiuti"

Se controllata, spiega il presidente, quella di bruciare i residui colturali e di potatura è una pratica utile e non dannosa     CASERTA - Il presidente della Provin


Se controllata, spiega il presidente, quella di bruciare i residui colturali e di potatura è una pratica utile e non dannosa     CASERTA - Il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Enrica Letta, nella sua qualità di ministro ad interim delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per segnalare il "grave disagio che il settore agricolo deve sopportare come conseguenza della norma che vieta con apposita sanzione penale la combustione controllata dei residui colturali e di potatura. Si tratta di una pratica benefica e consolidata di origine millenaria che non andrebbe vietata". E' stato il recente Decreto Legge sulla Terra dei Fuochi (136 del 2013) ad introdurre il reato di "combustione illecita dei rifiuti", confermando e inasprendo il divieto già contenuto nel Decreto Legislativo 205 del 2010 (e confluito all'articolo 185 del Testo Unico sull'Ambiente) che introdusse il divieto di bruciatura dei residui delle pratiche agricole e forestali, classificandoli come rifiuto in generale, con conseguente obbligo di smaltimento mediante modalità e trattamenti previsti dalla normativa sui rifiuti. Il Governo ha però approvato nel novembre scorso un emendamento alla norma nel disegno di legge collegato alla Legge di Stabilità 2014 che però non è ancora stato approvato. Zinzi chiede a Letta "una sollecita approvazione della legge perchè nelle more gli agricoltori e gli operatori forestali non possono praticare le pratiche agronomiche in questione, se non rischiando pesanti sanzioni di tipo penali, e un intervento di riordino razionale ed efficace della normativa dei rifiuti in agricoltura, che tenga conto anche delle esigenze produttive".