Cronaca Nera

PROCESSO ECO 4 - COSENTINO, ancora Della Corte: "Nicola Schiavone voleva prendere il 4% sul porto di Pinetamare e su altre grandi opere"

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Emergono altri particolari dall'esame del collaboratore di giustizia Francesco Della Corte, ascoltato dalla Dda, oggi, nell'ambito del processo Eco 4. N


SANTA MARIA CAPUA VETERE - Emergono altri particolari dall'esame del collaboratore di giustizia Francesco Della Corte, ascoltato dalla Dda, oggi, nell'ambito del processo Eco 4. Nell'udienza di oggi tenutasi in videoconferenza a Santa Maria Capua Vetere sarebbe stato precisato dal pentito: "Nicola Cosentino nel 2009 era interessato ai lavori di realizzazione dell'aeroporto di Grazzanise e a quelli di ampliamento del porto di Villaggio Coppola a Castel Volturno oltre al progetto di costruzione a Casal di Principe del centro commerciale 'Il Principe (mai edificato, ndr)'. Me lo disse Nicola Schiavone, figlio di Sandokan".  Cosentino oggi non era in aula, come già scritto negli altri articoli pubblicati in giornata. Rispondendo sempre in video-conferenza alle domande del pm della DDA Alessandro Milita, Della Corte (attualmente detenuto, ndr) ha poi spiegato, riferendo le confidenze di Schiavone jr, "che il clan voleva il 3,5-4% a titolo di tangente sull'importo complessivo di ogni lavoro ed in piu', grazie all'interessamento di politici come Nicola Cosentino e Nicola Ferraro (ex consigliere regionale Udeur condannato per concorso esterno), far lavorare le proprie ditte. Poco dopo fui arrestato e non so come si e' evoluta la situazione". Della Corte ha pero' precisato "che il legame tra il clan e Cosentino e' frutto di una mia supposizione in quanto da Casal di Principe, sino dall'inizio degli anni '80, e' sempre arrivato l'ordine, prima da Antonio Bardellino, poi da Francesco Bidognetti, di appoggiare alle elezioni Nicola Cosentino. Ma non so indicare favori concreti fatti da Cosentino al clan". In un'aula di tribunale resa gelida a causa del non funzionamento del sistema di riscaldamento, il pm Milita ha poi rinunciato all'esame del pentito Oreste Spagnuolo. Si tornera' in aula il 10 febbraio prossimo.