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IL RETROSCENA. MARCIANISE, ma quale Salzillo e Ferraro! La Arecchia la voleva il sindaco che ha manovrato per giustificare la sua nomina

I nostri lettori sono abituati bene e hanno la necessità di conoscere la verità che, matematicamente, non è mai quella enunciata nelle dichiarazioni ufficiali e nei comunicati


I nostri lettori sono abituati bene e hanno la necessità di conoscere la verità che, matematicamente, non è mai quella enunciata nelle dichiarazioni ufficiali e nei comunicati stampa MARCIANISE - La nomina ad assessore di Arecchia, per come è avvenuta, svela, almeno davanti ai nostri occhi, che tante ne  hanno viste, motivazioni e ragion d'essere di questa nomina, del resto legittima, visto che l'Arecchia è stata la prima dei non eletti della lista di Forza Italia alle ultime elezioni comunali. Pierluigi Salzillo e Antimo Ferraro, i due consiglieri che si sono dichiarati indipendenti, hanno issato il vessillo di questa nomina in nome e per conto del sindaco De Angelis. Che Salzillo e Ferraro fossero consapevoli che la Arecchia, ancor più di loro, la voleva il sindaco De Angelis, il quale l'ha anche appoggiata alle comunali, non lo possiamo stabilire e nemmeno rappresenta un dato fondamentale.  Il sindaco aveva bisogno di una sponda di rappresentanza per giustificare la nomina della sua pupilla e questa gliel'hanno fornita i due consiglieri che hanno litigato con quelli del gruppo di Delle Curti. Così è andata. tutte le altre ricostruzioni, le parole ufficiali e rituali dei diretti interessati rappresentano la solita finta cerimonia della politica politicante che non è certo un problema esistente solo a Marcianise. G.G.