Cronaca Bianca

ORE 18,00 ESCLUSIVISSIMA. I Barletta e l'Interporto devono versare 10 MILIONI di euro di arretrati tarsu

Ci sembrava troppo strana, troppo anomala la posizione del sindaco e dell'amministrazione comunale. In questa vicenda dell'attacco contro la società di riscossione un ruolo dec


Ci sembrava troppo strana, troppo anomala la posizione del sindaco e dell'amministrazione comunale. In questa vicenda dell'attacco contro la società di riscossione un ruolo decisivo lo stanno giocando i poteri forti della città e non solo della città MADDALONI - Prima di scrivere queste poche righe, a cui, nei prossimi giorni, seguiranno molte righe, dobbiamo respirare un po' di volte e martellarci i polpastrelli delle dita, in modo da evitare di eccedere nelle considerazioni che, comunque non mancheranno quando avremo approfondito in maniera corretta la questione. Troppo strana, troppo anomala questa posizione trasversale, assunta dal sindaco Rosa De Lucia insieme a quelli del Pd che, con la scusa del congelamento delle cartelle dei tributi locali, vogliono porre le condizioni per togliersi dalle scatole quelli della società Iap. Troppo strana per essere legata solo a un problema degli errori, pur compiuti nella spedizione delle migliaia e migliaia di titoli di credito che il comune vanta rispetto a un numero impressionante di persone, che, negli ultimi anni, non hanno pagato le tasse comunali. Ci deve essere per forza dell'altro. Sicuramente tra i debitori ci sono i nomi di consiglieri di maggioranza e, direttamente o indirettamente anche di opposizione. Li faremo nei prossimi giorni, ma, ripeto, è troppo poco per dare senso a questa operazione che, come vedremo, sia il segretario comunale, Maria Cotugno, sia la commissione liquidatrice, incaricata di quantificare la massa debitoria del dissesto, considerano senza capo e ne coda e improponibile almeno nella forma in cui è stata configurata nel famoso ordine del giorno dello scandalo, votato dalla maggioranza di Forza Italia e dal Pd. E allora cosa c'è, sotto, dietro, a fianco... Tenetevi forte: sapete di quanto è debitore l'Ise, cioè l'Interporto Sud-Europa della famiglia Barletta, per i mancati pagamenti della Tarsu, così come risulta dalla notifica dell'ufficiale giudiziario, compiuta a fine anno? Quasi 10 milioni di euro. Avete letto bene, non c'è errore. 20 miliari delle vecchie lire non versate nelle casse del comune di Maddaloni. Ecco perché dobbiamo martellarci i polpastrelli. Ma non temete, i Barletta, questa tipica famiglia di una certa imprenditoria meridionale, che ha solo preso dal territorio e niente ha dato, dovrà  essere correttamente, lealmente, garantisticamente esaminata e valutata nei suoi affari, perché i suoi affari hanno a che fare, e non poco, con la dinamica della collocazione delle pubbliche risorse. E per il momento ci fermiamo qui. Gianluigi Guarino