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AVERSA. Commissione urbanistica, Galluccio: "Solleciterà la Regione a fornire contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche"

Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale normanno ex An AVERSA - Uno dei primi atti della commissione urbanistica presieduta da Pasquale Pandolfi, sollecitato


Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale normanno ex An AVERSA - Uno dei primi atti della commissione urbanistica presieduta da Pasquale Pandolfi, sollecitato anche dai consiglieri Galluccio e Bisceglie sarà la visualizzazione della documentazione dell'ufficio urbanistica della graduatoria delle istanze pervenute in passato per il contributo per l'eliminazione delle barriere architettoniche già precedentemente stilata nel 2010 . Michele Galluccio, infatti spiega che la Legge 13 del 1989, come è noto, introdusse la possibilità di richiedere contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati. E' altrettanto noto che spesso tali contributi non sono stati erogati o lo sono stati solo parzialmente a causa di una certa discontinuità nel finanziamento del relativo fondo da parte delle regioni. La legge prevede che l'interessato presenti la domanda entro il 1° marzo di ciascun anno.L'amministrazione comunale effettua un immediato accertamento sull'ammissibilità della domanda, subordinata alla presenza di tutte le indicazioni e documentazioni, alla sussistenza di tutti i requisiti necessari alla concessione del contributo, all'inesistenza dell'opera, al mancato inizio dei lavori ed alla verifica della congruità della spesa prevista rispetto alle opere da realizzare. Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, sulla base delle domande ritenute ammissibili, si stabilisce il fabbisogno del comune e si forma l'elenco che deve essere reso pubblico mediante affissione presso le casa comunale comunicando alla regione il fabbisogno, unitamente ad un elenco delle domande ammesse ed a copia delle stesse. Il lavoro della commissione sarà quello di sollecitare e di informare la città e aprire un tavolo con la regione per iniziare dalle domande non soddisfatte negli anni precedenti per insufficienza di fondi in quanto  restano comunque valide per gli anni successivi, senza la necessità di una nuova verifica di ammissibilità.