Cronaca Nera

Ancora secretata l'audizione di Cantone davanti alla commissione ecomafie. Il giudice: "Parlammo delle infiltrazioni dei casalesi nei consorzi e delle coperture istituzionali dei fratelli Orsi"

Il pm di Giugliano, ex dda, ora in Cassazione: "Sarebbe opportuno desecretarla" CASERTA - ''Sarebbe opportuno desecretare anche la mia audizione alla Commissione ecomafie. Anzi


Il pm di Giugliano, ex dda, ora in Cassazione: "Sarebbe opportuno desecretarla" CASERTA - ''Sarebbe opportuno desecretare anche la mia audizione alla Commissione ecomafie. Anzi, le polemiche sui verbali di Carmine Schiavone dovrebbero imporre alle Camere una revisione su tutti i verbali coperti da segreto". Lo dice ad 'A Ciascuno Il Suo' di Radio 24 - che ne ha diffuso una sintesi - Raffaele Cantone, magistrato, ora in Cassazione, ma fino al 2007 alla DDa di Napoli, dove si e' occupato anche dei casalesi e di Carmine Schiavone. La sua audizione davanti alla Commissione ecomafie e' ancora coperta da segreto: "sarebbe opportuno fosse desecretata, molte delle vicende raccontate gia' note. Parlammo delle infiltrazioni dei casalesi nei consorzi, che si occupano dei rifiuti; e delle coperture istituzionali dei fratelli Orsi- imprenditori che avevano creato societa' mista Eco4 (al centro dell'inchiesta che coinvolse l'ex sottosegretario Nicola Cosentino, ndr). Allora era opportuno che fossero coperte da segreto, perche' le indagini erano ancora in corso, ora non piu'". In questa puntata di A Ciascuno Il Suo, dedicata alla Terra dei Fuochi, anche con lo stesso Carmine Schiavone, Cantone racconta ancora di quanto riferi' alla Commissione sulla "famigerata trattativa casalesi-Stato: parlammo del posizionamento delle ecoballe, che aveva viste delle stranezze e delle prime acquisizioni investigative sui terreni individuati per ecoballe, presupposto per la famigerata trattativa". Davanti alle polemiche per i racconti di Schiavone del '97 rimasti fino al 2013 secretati, Cantone dice a Radio 24 che "erano stati coperti da segreto solo perche' all'epoca c'erano ancora attivita' investigative in corso, per nessun altra ragione. Spesso i verbali davanti alle Commissioni Parlamentari non vengono desecretati per anni solo perche' nessuno se ne ricorsa o interessa. Non c'e' stato niente di strano. Il Ministero dell'Interno, allora guidato dall'attuale capo dello Stato Giorgio Napolitano, non c'entrava nulla sul segreto. Ma le polemiche sulle dichiarazioni di Schiavone dovrebbero imporre ora alle Camere una revisione su quali verbali conservare secretati".