Politica

AVERSA - Vertice mattutino in Comune: Sagliocco prova a recuperare i numeri che non ha più, ma Raffaele Marino diserta la riunione

Grande tensione in maggioranza, dopo che, nell'ultimo consiglio il Sindaco, per evitare di andare sotto, ha dovuto, naturalmente anche grazie all'accondiscendenza del presidente S


Grande tensione in maggioranza, dopo che, nell'ultimo consiglio il Sindaco, per evitare di andare sotto, ha dovuto, naturalmente anche grazie all'accondiscendenza del presidente Stabile, far mancare il numero legale, approfittando anche di qualche assenza nei banchi delle minoranze.     AVERSA - C'era gran folla, stamattina, sabato, sotto i portici del Comune. Non folla di comuni cittadini, ai quali le beghe della politica non interessano granchè, salvo poi affidare, ad ogni elezione, la propria delega ai mestieranti usuali o di occasione, che poi quei voti li usano per tutto, eccetto che per gli interessi collettivi e per il bene comune. C'erano proprio questi qua stamattina sotto al Comune di Aversa, concitati e in febbrile attesa dell'esito della riunione dei consiglieri di maggioranza, chiamati a raccolta da Sagliocco per provare a rinferrare le fila, visto che così avanti non si può andare, visto che, negli ultimi due consigli comunali, se si fosse arrivati al voto, a meno di qualche assenza strategica di Salvino Cella, il Sindaco sarebbe andato sotto. Nel primo consiglio, Sagliocco è stato salvato dal fatto che il voto sull'attivazione del piano di zona per i servizi sociali, non poteva non avere una caratterizzazione bipartisan; la seconda volta, la maggioranza ha dovuto ricorrere allo stratagemma politicamente un po' spregiudicato di far mancare in aula il numero legale. Inutile dire che il pubblico in attesa all'esterno del Comune ha voluto prima di tutto sapere se alla riunione si erano o meno presentati i tre malpancisti Raffaele Marino, Domenico Palmieri e Paolo Santulli. Due di questi sono arrivati, Santulli, in verità, con un po' di ritardo, mentre Marino alla riunione non ci è andato, affidando a qualche altro consigliere di maggioranza le sue forti perplessità, sia inerenti a taluni contenuti ( asilo nido di rione San Lorenzo in primis ), sia riguardo al numero spropositato di deleghe, che con tre assessorati vacanti, il sindaco tiene per sè, fornendo al governo cittadino una chiara, evidente, caratterizzazione monocratica. Questa la prima parte del racconto, la seconda parte la racconteremo più tardi. G.G.