Cronaca Nera

SESSA AURUNCA - Netturbino, invece di lavorare, se ne sta a casa: denunciato dai carabinieri

Operazione dei militari della locale stazione.   SESSA AURUNCA - Truffa ed interruzione di pubblico servizio, l’operatore ecologico A.G di anni 59, dipendente del Comune


Operazione dei militari della locale stazione.   SESSA AURUNCA - Truffa ed interruzione di pubblico servizio, l’operatore ecologico A.G di anni 59, dipendente del Comune di Sessa Aurunca colto in flagranza dei  reati ascrittigli,  è stato denunciato alle autorità giudiziarie. Il blitz verificativo che ha inchiodato l’operaio, è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca, facenti parte della Compagnia Sessana , guidata dal Capitano Antonio Ciervo, su commissione dell’Ente Comune che ravvisando un comportamento anomalo da parte del denunciato, ha fatto intervenire le Forze dell’Ordine. L’operatore ecologico, residente nella frazione Lauro, stando all’atto di denuncia, invece di compiere le mansioni lavorative, nelle ore 14.00- 20.00 ha preferito restarsene a casa propria, senza porsi nessun problema. I Carabinieri, unitamente ai responsabili del Comune, dopo aver fatto irruzione nell’abitazione del segnalato, si sono trovati dinanzi, ad un operatore tranquillo e beato, infatti l’uomo  se ne stava comodamente seduto in attesa di rilassarsi ulteriormente, guardato una nota  trasmissione televisiva e consumando una prelibatezza culinaria, mentre i  colleghi spazzavano e raccoglievano  i  rifiuti, inerenti la sua quota di giornata. Ravvisati gli illeciti di truffa ed interruzione di pubblico servizio, i Carabinieri della stazione di Sessa Aurunca, hanno iscritto nel registro dei denunciati A.G, il quale prossimamente dovrà chiarire la sua posizione lavorativa al giudice di competenza. La Compagnia Carabinieri di Sessa Aurunca, agli ordini del Capitano Antonio Ciervo, nei prossimi giorni,  eseguirà controlli in tutti i Comuni della sua giurisdizione per contrastare il fenomeno dell’assenteismo ingiustificato dal posto di lavoro che,  nonostante la crisi economica e la disoccupazione gallonante, è tuttora una piaga sociale. Anna Izzo