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L'avversaria di domenica. JUVECASERTA, non farti ingannare da Dell'Agnello

La sfida di domenica potrebbe sancire la salvezza per Caserta. Guardiamo insieme i numeri della VL di Dell'Agnello, il grande ed indimenticato ex Dopo la partita incolore di dome


La sfida di domenica potrebbe sancire la salvezza per Caserta. Guardiamo insieme i numeri della VL di Dell'Agnello, il grande ed indimenticato ex Dopo la partita incolore di domenica a Venezia la Juve Caserta di Lele Molin ha l’opportunità di una pronta riscossa ospitando in casa la VL Pesaro di coach Dell’Agnello. In questa sciagurata stagione per la storica compagine marchigiana la Campania sembra essere un oasi felice per lei: infatti dei tre successi colti quest’anno da Pesaro due sono stati contro la Sidigas Avellino. La classifica mette la VL con le spalle al muro, ma il segnale incoraggiante della vittoria interna contro Avellino non è da sottovalutare. Inoltre l’ingaggio del playmaker classe 1988 Petty Perry potrebbe dare un ulteriore apporto alla causa marchigiana. Finora l’unico motivo di gioia per Sandro Dell’Agnello è il rendimento di Oberah Anosike, giovane centro autore di 14,81 pt in 561’ in campo (35’ di media a partita). Osservando le statistiche dei singoli giocatori pesaresi si scopre con sorpresa che su otto giocatori presenti finora nelle rotazioni di Dell’Agnello (escluso Perry che debutterà domenica) ben quattro hanno medie a doppia cifra di punti realizzati (Caserta ne ha solo tre anche se Molin ha mandato sul parquet undici giocatori fino ad ora). Infatti offensivamente la squadra di Dell’Agnello sembra girare abbastanza bene con i suoi 1267 pt realizzati ed una media vicina agli 80pt a partita contro i 1180 di Caserta. La posizione di classifica dei marchigiani è sostanzialmente dovuta alle difficoltà difensive: 1432 pt subiti, quasi 90 pt subiti in media, ed un pessimo -165 di differenza canestri, statistiche peggiori del campionato. Turner ed Anosike sono i perni di questa squadra ma importante è stato finora anche l’apporto di Pecile in cabina di regia ed i punti di Trasolini e Musso. Le difficoltà tecniche della squadra sono accompagnate (come spesso sta succedendo nel basket italiano) a quelle economiche della società che, dopo l’abbandono dello storico sponsor Scavolini, si è ritrovato senza main sponsor e non è potuta intervenire sul mercato come avrebbe voluto, anche se l’acquisto di Perry darà sicuramente una mano in cabina di regia a Pecile. Nel match di andata i ragazzi di Molin, reduci dallo spumeggiante esordio contro la Reyer, erano stati trascinati al supplementare ma alla fine avevano portato a casa la seconda vittoria in altrettante partite che aveva illuso la piazza. Il ritorno di Dell’Agnello al PalaMaggiò coinciderà con il ritorno alla mente di dolci ricordi per i sostenitori casertani più anziani: infatti l’ex ala livornese ha legato il suo nome allo storico scudetto casertano del 1991 ed in particolare alla grande prestazione di gara 5 della finale scudetto dello stesso anno. La partita con Pesaro per i casertani ha sempre un valore importante vista la rivalità tra le due squadre ed in passato è stato scenario di straordinarie coreografie da parte del pubblico come ad esempio nella celebre partita del PalaMaggiò nel 2007. Emanuele Terracciano