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AVERSA- Dopo il "giochino" di Sagliocco, Dello Vicario & C. pronti ad andare dal prefetto

Dura nota del vicepresidente della provincia e consigliere comunale:" così si mortifica il massimo organo della democrazia cittadina". AVERSA- Non è tardata ad arrivare la reaz


Dura nota del vicepresidente della provincia e consigliere comunale:" così si mortifica il massimo organo della democrazia cittadina". AVERSA- Non è tardata ad arrivare la reazione dura del gruppo dei dissidenti del centro destra all'operazione orchestrata dal sindaco Sagliocco, che vistosi in difficoltà, non solo ha fatto saltare la seduta del consiglio comunale di oggi ma ha realizzato la manovra un secondo dopo aver fatto iniziare pro forma la seduta, in modo da impedire che potesse essere celebrata domani, venerdì, in seconda convocazione. I numeri sarebbero mancati proprio sull'iniziativa dei dissidenti che avevano sollecitato il consiglio al dibattito e forse al voto sulla questione Piazza Crispi-Sant'Anna. A uscire allo scoperto è Giampaolo Dello Vicario, vicepresidente della provincia in quota Forza Italia e leader del gruppo dei dissidenti, formato anche da Michele Galluccio, Gino Della Valle e Imma Lama. Dello Vicario definisce testualmente quello che è accaduto in consiglio comunale:"una fuga pretestuosa e ingloriosa". Subito dopo, Dello Vicario, si pone un interrogativo, naturalmente retorico." Non sarebbe stato meglio-dice-se per sottrarsi all’incontro, e per far risparmiare soldi al comune, costoro non si fossero presentati proprio?" Il consigliere comunale esprime tutto il suo disappunto per l'operazione, finalizzata ad eludere la discussione su piazza Crispi- Sant'Anna."Si tratta un occasione persa per verificare il tristemente famoso atto transattivo del 12/01/2004 e la Delibera di C.C. 36/2003 nonché tutte le procedure/forzature poste in essere dall’Amministrazione". Il finale di Dello Vicario è duro e contiene anche un'indicazione su quella che potrebbe essere una strategia dei consiglieri a lui vicini. una strategia che potrebbe portare ad una iniziativa formale, tipo una lettera o una richiesta di colloquio con il prefetto di Caserta."Non ci rimane-continua il consigliere-che adire le autorità competenti al fine di evidenziare il più totale dispregio del rispetto delle regole e delle normative vigenti". Red. Pro