Politica

S.MARIA C.V. - Martino Valiante assessore? Un'altra barzelletta. Ecco perchè

Salzillo e Di Monaco non romperebbero mai seriamente con Di Muro, con il quale si sono accordati ad un livello molto più importante, a partire dagli interessi sul Puc, solo un pa


Salzillo e Di Monaco non romperebbero mai seriamente con Di Muro, con il quale si sono accordati ad un livello molto più importante, a partire dagli interessi sul Puc, solo un paio di mesi fa     SANTA MARIA CAPUA VETERE - Questa storia della rivendicazione di un secondo assessore in quota socialista è un'altra, l'ennesima barzelletta della politica sammaritana. Gli inserimenti che hanno dato corpo al gruppo del partito di Maria Luisa Chirico sono, infatti, quelli di Alfonso Salzillo e di Gaetano Di Monaco, cioè dei due consiglieri comunali che solo un paio di mesi fa hanno salvato Biagio Di Muro dalla caduta. Solo un fesso può pensare che oggi Salzillo e Di Monaco, che hanno un accordo di potere con Di Muro tanto forte da aver tradito il mandato elettorale ricevuto dai cittadini, possano condurre alle estreme conseguenze un braccio di ferro per costringere lo stesso Di Muro a far diventare assessore Martino Valiante. Ora, può anche darsi che Salzillo e Di Monaco assecondino qualche schermaglia che possa dare un minimo di identità politica a una posizione rivendicativa dei socialisti. Ma questo è un discorso, altro discorso è quello di portare lo scontro alle estreme conseguenze di un voto negativo sul Bilancio o su una sistematica assenza dai consigli comunali, finalizzata a far mancare i numeri legali e a paralizzare la politica di Di Muro e della maggioranza. Dunque, Giuseppe Rinaldi e Carmine Munno possono dormire, per ora, sonni tranquilli. Difficilmente, Di Muro, sacrificherà l'uomo di Dario Mattucci, visto che il presidente del consiglio comunale è l'unica sponda che il sindaco può avere, in prospettiva, nel centrodestra, nel momento in cui Stellato dovesse decidere di correre in proprio per la fascia di primo cittadino. Unica sponda, perchè quella di Forza Italia, costruita artificiosamente e in maniera molto rudimentale con l'improbabile club, a capo del quale Di uro ha messo il suo fedelissimo Francesco Fabozzi, non ha serie possibilità di esprimere efficacia per gli interessi della fascia tricolore che, naturalmente, vuole ripresentarsi. Staremo a vedere.   Gianluigi Guarino