Politica

Il servizio mensa proprio non si riesce ad affidare. Bandita una nuova gara. Speriamo che sia quella buona

I tempi previsti nel bando originario, logicamente, ora, in quello nuovo, non sono più validi: si è passati da una durata annuale (ci riferiamo all’anno scolastico) a quella di 4 mesi (febbraio-maggio)


CANCELLO ED ARNONE – La linea di Casertace sull'uso delle proroghe è molto chiara: riteniamo che rappresentino un sistema per l’espletamento dei servizi non ottimale, non molto funzionale, per i cittadini. Come mai questa convinzione? Ve lo spieghiamo subito:  andare avanti con affidamenti settimanali significa  non conformarsi ai  principi di affidabilità, di trasparenza e di concorrenza che rappresentano i capisaldi etici e normativi di ogni appalto. A Cancello ed Arnone il servizio mensa proprio non si riesce ad affidare. Più volte abbiamo contattato il sindaco Emerito e l’assessore Frattasio per chiedere il perché di queste proroghe, ma, puntualmente, l’amministrazione ci ha spiegato che tali estensioni raffigurano l’unica soluzione di garanzia alla refezione, dato che tutte le gare bandite sono andate deserte (“al fine di garantire la continuità del servizio e nelle more dell'espletamento  - è scritto testualmente nella determina n° 5 del 17 gennaio scorso - della procedura di gara aperta, con determina n. 1 del 07/01/2014, è stato prorogato l'affidamento” ad una ditta di Aversa.”) I tempi previsti nel bando originario logicamente ora, in quello nuovo (procedura aperta, a seguito di gara deserta,  per l'affidamento del servizio mensa scolastica per le scuole dell'infanzia, importo presunto dell'appalto: €. 34.200,00) non sono più validi: si è passati da una durata annuale (ci riferiamo all’anno scolastico) a quella di 4 mesi (febbraio-maggio). A quanto pare, però, c’è volontà da parte della maggioranza di risolvere il problema, visto che puntualmente viene bandita una nuova gara . Ad ogni modo noi non sappiamo quali interventi siano necessari per evitare, la  prossima volta, la concretizzazione del “deserto”. Speriamo, invece, che tali azioni risolutive siano state individuate dalla squadra di Emerito. Giuseppe Tallino