Cronaca Bianca

ABBATTIMENTI in provincia di Caserta: ecco gli immobili che verranno giù

Il primo passo sarà quello di abbattere tutti gli immobili pericolanti anche se abitati, poi quelli in costruzione CASERTA - Il ddl che porta il nome del primo firmatario Ciro F


Il primo passo sarà quello di abbattere tutti gli immobili pericolanti anche se abitati, poi quelli in costruzione CASERTA - Il ddl che porta il nome del primo firmatario Ciro Falanga di Forza Italia e che indica le priorita' ai magistrati per procedere alle demolizioni degli immobili abusivi e' stato messo a punto con l'obiettivo di fronteggiare il problema dell'abusivismo in Campania che, tra l'altro, fu "l'unica regione a non beneficiare del condono edilizio del 2003", contiene ora disposizioni applicabili a livello nazionale. In sintesi, con questo provvedimento si dice alle Procure, le incaricate di disporre le demolizioni degli immobili abusivi, quali siano i criteri ai quali si devono attenere. Prima di abbattere qualsiasi altro fabbricato, in seguito a precisa condanna, i Pm dovranno demolire, nell'ordine: 1) Gli immobili pericolanti anche se abitanti; 2) quelli in in corso di costruzione o comunque non ultimati; 3) quelli, anche occupati abusivamente, utilizzati "per lo svolgimento di attività criminali; 4) quelli che sono nella disponibilità di mafiosi o delle loro famiglie che non siano stati confiscati; 5) gli immobili di "rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale" o in zone a vincolo idrogeologico, archeologico, paesaggistico; 6) quelli di complessi o villaggi turistici sempre oggetto di lottizzazione abusiva; 7) seconde case; 8) capannoni o manufatti adibiti ad attività produttive di tipo industriale o commerciale; 9) immobili abitati, ma intestati ad altre persone che risiedano altrove; 10) altri immobili non compresi nelle categorie precedenti; 11) le prime e uniche case di famiglie che non hanno altri posti in cui andare a vivere. Nel caso in cui ci siano più demolizioni da fare, riguardanti gli immobili indicati nell'elenco, "la priorità e' valutata tenendo conto della gravita' della pena inflitta con la sentenza di condanna e della data di accertamento del reato". In Aula e' comunque passato un emendamento del relatore che da' al Pm la possibilita' di derogare all'elenco del legislatore, motivando pero' "specificatamente" le sue "ragioni". Fanno eccezione a questa deroga: le case intestate ad altri che non vi abitano; per quelle che sono le prime e uniche abitazioni di famiglie meno abbienti; per gli "altri immobili non compresi nelle categorie indicate" ma che comunque non riguardano le prime case di famiglie bisognose.