Cronaca Bianca

AVERSA, l'ingegnere Sandro Diana nega l'evidenza su piazza Crispi. Parcheggio sotterraneo scomparsa, piazza a raso e transazione divenuta carta straccia

Un'altra delle tante vicende poco chiare della città normanna, arriva giovedì, nell'ennesima puntata di un vero e proprio tormentone, all'attenzione del consiglio comunale AVER


Un'altra delle tante vicende poco chiare della città normanna, arriva giovedì, nell'ennesima puntata di un vero e proprio tormentone, all'attenzione del consiglio comunale AVERSA - Solito casino. Giovedì, la città di Aversa vivrà l'ennesimo capitolo di un tormentone senza fine: quello relativo al destino di piazza Crispi. Vi risparmiamo il riassunto delle puntate precedenti, in considerazione del fatto che di questa vicenda ci siamo occupati più volte e gli articoli sono facilmente consultabili sul nostro sito, magari cercando con la parola "Crispi". In soldoni, Sagliocco ha chiuso la partita con l'impresa teverolese PACA che ha acquisito dal CTP obbligazioni e diritti e che adesso sta costruendo la famosa palazzina, da utilizzare per il proprio business. Si diceva, obbligazioni e diritti. Tra le obbligazioni non poteva non esserci tutto quello che il CTP si era impegnato a realizzare nella famosa transazione frutto della ancor più famosa delibera di indirizzo del consiglio comunale di Aversa del 31 luglio 2003. Piaccia o non piaccia, CTP avrebbe dovuto costruire un parcheggio sotterraneo pubblico da mettere a disposizione degli aversani con una capienza di diverse centinaia di posti auto. PACA non è sembrata mai convinta di questa operazione. Ma la legge non è che gli consentisse di trasformare questa poca convinzione inadempienza rispetto ad un contratto firmato a suo tempo, da CTP. E invece, l'inadempienza c'è stata. In verità, grazie alla disponibilità che ha dimostrato il comune di Aversa, il quale, recentemente, con una delibera di giunta, di transazione ne ha scritta sostanzialmente un'altra: al posto del versamento degli ingenti oneri di urbanizzazione, PACA costruirà una piazza a raso. Questo ha dato l'idea, soprattutto ai consiglieri comunali delliormai vera opposizione che è quella di GAlluccio, Dello Vicario, Bisceglia e compagnia, che il parcheggio sotterraneo non si farà più. Una condizione che li ha indotti a interrogare l'ingegnere capo Alessandro Diana. E veniamo al casino sancito dal nostro incipit: Diana ha risposto: "In riferimento alla delibera di consiglio comunale n° 36 del 31 luglio 2003 e al conseguente atto transattivo, quelle condizioni non sono né revocate né modificate." Firmato Alessandro Diana. In poche parole la transazione è ancora pienamente valida, secondo l'amministrazione comunale di Aversa che, allo stesso tempo però, prende una strada diversa da quella del parcheggio sotterraneo, che era la prima opera prevista nella transazione. Sarà interessante capire quale sarà la giustificazione addotta dall'ingegnere Diana rispetto a quello che sembra un'impostazione contraddittoria. Poi c'è il discorso della validità del progetto - parcheggio sotterraneo che, forse, in questa fase storica, dal momento che Sagliocco ha deciso di cancellare più di un paio di centinaia di stalli in piazza Marconi, qualche utilità poteva pure averla. Assisteremo con molta attenzione al i lavori del consiglio comunale di giovedì. Gianluigi Guarino