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BASKET. JUVECASERTA, a Venezia è mancato un po' tutto ma bene Easley

Il girone d'andata si apre con una brutta prestazione corale della Juve che però può consolarsi con il buon inserimento di Easley e la crescita di Tommasini Ancora un ko estern


Il girone d'andata si apre con una brutta prestazione corale della Juve che però può consolarsi con il buon inserimento di Easley e la crescita di Tommasini Ancora un ko esterno per la Juve Caserta che, come a Cremona, quasi mai ha dato la sensazione di poter battere l’Umana. Analizzando le prestazioni dei singoli, come a Cremona, sono in pochi a salvarsi: Hannah è l’unico dei giocatori scesi in campo in casacca nera a non aver segnato e nel secondo tempo non è stato proprio impiegato da Molin ma anche Brooks, per la prima volta dall’inizio del campionato, è stato impalpabile: solo 2 pt per lui e non il solito trascinatore sia in difesa che in attacco; una giornata storta purtroppo è sempre dietro l’angolo e non è certo lui il primo a finire sul banco degli imputati. Per quel che riguarda i pochi promossi, sicuramente i segnali più incoraggianti vengono da Tony Easley, grande ex che, dopo una sola settimana di allenamenti con la squadra, ha messo a segno 13 pt, propiziando nel secondo quarto il parziale di 10-0 che aveva portato la Juve al -5 e che aveva illuso i rumorosissimi tifosi casertani giunti in laguna. Il mancato apporto di Hannah in cabina di regia è stato attutito dall’ottima prova di Claudio Tommasini: infatti il giovane play ex Torino è stato autore di 11 pt nel tentativo di compensare le brutte prove di Hannah e Mordente. Capitolo Mordente: anche ieri, come spesso in questa stagione, non è stato il trascinatore che eravamo abituati a vedere l’anno scorso ma, purtroppo per lui, il minutaggio a cui è costretto è troppo elevato per la sua età ed impossibile chiedergli di “tirare avanti la carretta” come l’anno scorso. Nel finale di partita si sono messi in mostra Vitali e Scott che hanno realizzato rispettivamente 11 e 9 pt. Caserta ieri ha tirato da tre con il 37% (6/16), percentuale mai vista in una sconfitta della Pasta Reggia, ma, nonostante la superiorità (almeno teorica) sotto canestro, ha messo a segno solo il 34% (17/50) dei tentativi da due punti. Venezia ha tirato con il 32% da tre ma ha tentato nove tiri in più degli ospiti e ne ha messi a segno due in più. La differenza la fanno il 52% (21/40) da due ed i 41 rimbalzi contro i 36 casertani (anche se la Juve ha catturato 2 rimbalzi offensivi in più). La Pasta Reggia si è dimostrata imprecisa anche dalla lunetta dove ha tirato con il 61% (8/13) comunque superiore al 58% (7/12) della Reyer, ma comunque i viaggi in lunetta non sono stati una chiave della partita. La Juve ieri ha sofferto molto l’altruismo di Andrè Smith che ha messo a segno solo 10 pt ma ha dispensato palloni ai suoi esterni fuori dall’arco dei 6,75 m facendo quello che a Caserta due anni fa aveva imparato a fatica: scaricare fuori dopo essere stato raddoppiato in post basso. Ancora un passaggio a vuoto in trasferta che lascia lo stesso i playoff a due punti e non pregiudica le ambizioni di questo girone di ritorno ma bisogna subito tornare al successo domenica al PalaMaggiò contro Pesaro che ieri ha vinto la terza partita del suo campionato contro Avellino. Il gruppo Lunaset ieri, attraverso un messaggio comparso in sottoimpressione durante i minuti finali del match, ha tenuto a specificare che la responsabilità delle continue interruzioni del segnale sono imputabili solo al server di produzione di Venezia. Aldilà delle responsabilità, quello che è successo ieri potrebbe essere spunto per una riflessione sulla diffusione televisiva della pallacanestro in Italia, affidata per la maggior parte a piccole emittenti locali che spesso sono costrette a fermarsi per un po’ di pioggia. Emanuele Terracciano