Cronaca Bianca

LA LETTERA - Pescopagano di Mondragone argomento caldo della prossima Assise. CASERTACE: "Ora basta con le relazioni a mezzo stampa, i cittadini partecipino al Consiglio comunale"

LA LETTERA - Gentile Redazione di CasertaCE Visto che il vostro giornale si è sempre dimostrato sensibile alle problematiche inerenti la località di Pescopagano, e visto che da


LA LETTERA - Gentile Redazione di CasertaCE Visto che il vostro giornale si è sempre dimostrato sensibile alle problematiche inerenti la località di Pescopagano, e visto che da qui a pochi giorni è previsto un consiglio comunale a Mondragone, con anche all'o.d.g. un' interrogazione ad opera delle minoranze vorrei, se concesso, dare alcune informazioni ai consiglieri comunali, tutti, per quanto riguarda la località. Torre di Pescopagano, come giustamente osservato, è una lottizzazione abusiva risalente agli anni 70 quando si cominciò ad edificare su questo territorio. E' ovvio che questo è stato un'illegalità degli allora proprietari ma come accadde in Campania, chi di dovere, chiuse gli occhi. Oggi molte case sono condonate, altre in attesa di permesso di costruire in sanatoria, altre già con la licenza edilizia. Gli oneri urbanistici sono stati versati alle casse dell'ente di Viale Margherita, pertanto un bel gruzzoletto dovrebbe esserci. Quest'area è formalmente considerata zona privata, non c'è addirittura un'onomastica, manca qualsiasi sottoservizio, e manca illuminazione e manto stradale. Pochi conoscono che questo territorio parte dal confine dove c'è lo scolmatore di CastelVolturno, definito Lavapiatti e arriva fino all'Agnena, un territorio non poco esteso. Quest'area inoltre non è nuova a proclami elettorali che chichessia, sia di destra o sinista, riformista o conservatore, fascista o comunista ha fraudolentemente ingannato l'elettorato con promesse mai mantenute. Per quest'area non sono mancati interventi anche di altre istituzioni, come quando il Presidente della Provincia di Caserta De Franciscis programmò 5 milioni di € per fare le fognature qui. I fondi non sono mai stati stanziati... Tutto ciò per premettere quanto segue: - Torre di Pescopagano è formalmente privata. Un'eresia che qualsiasi amministrativista, degno di questo nome contesterebbe. Tutt'al più allo stato le vie interne di Pescopagano potrebbe essere definite strade private ad uso pubblico (strade vicinali) e su cui il Comune di Mondragone stando al Codice della Strada è tenuto a manuntenere e a vigilare. Ancor di più, le forze dell'ordine dovrebbero forse indagare chi ha speso qualche euro per questa località? La strada che porta alla Chiesa è stata asfaltata dal COmune? Se si, ha asfaltato una strada privata? QUindi sollecito l'Assessore competente a presentare, e i consiglieri comunali a pretendere una ricognizione di dette strade per usucapirle considerato inoltre che il Comune, tramite l'ufficio tecnico ha predisposto un progetto per prevedere le fognature in loco con circa 4 milioni di €, questa somma , secondo i consiglieri potrebbe essere spesa da un ente pubblico in un'area privata? Basta guardarsi qualche albo pretorio di qualche Comune (degno di questo nome) per scoprire come molti comuni, a partire da quello del Presidente dell'Anci, Torino, ogni anno attraverso l'assessorato competente fa una ricognizione delle strade vicinali per usucapirle. Sono state attratte al demanio comunale strade senza via di uscita in alcunelocalità Mondragonesi con l'obbligo però di illuminarle, quindi con aggravio di costi e qui a costo zero non si vogliono usucapire strade che servono scuole, chiese, esercizi commerciali, private abitazioni, apparecchiature di telecomunicazioni. - Grande Progetto Bandiera Blu Ebbene questo progetto non mi convince. Prima di tutto è un progetto che non prevede null'altro che fognature. No marciapiedi, no nuova pavimentazione, no illuminazione, no aree verdi e così via. Inoltre, sarà stata una dimenticanza, ma nel progetto non risulta una strada di Pescopagano , viale delle Colline. Il Progetto è un vecchio progetto che dovrebbe vedere la luce nella metà del 2014, ma che deve e sottolineo deve terminare entro il 2015 eppure nessun sindaco è allarmato. - Sicurezza Un'altra nota dolente che abbraccia quest'area e soffoca ogni libera aspettativa di sviluppo. Case abbandonate, case semidistrutte peggio di Beirut o Sarajevo dopo i bombardamenti, terreni incolti, spazzatura dappertutto e se dico dappertutto è vero. Ricettacolo di clandestinità, di immigrazione incontrollata, svariati furti  miseria eppure tutti tacciono , tutti non vogliono vedere. I Consiglieri comunali di maggioranza si sentiranno in dovere morale di rispondere ma una domanda la devo fare al dott. Cennami... Caro dott. Cennami, Lei da medico sa bene quanto sia vitale un minuto o meno per una persona con un attacco cardiaco. Se i cittadini di Pescopagano, alcuni dei quali suoi pazienti, necessitassero di un'ambulanza sa chi dovrebbero chiamare? il 118 forse? No, ma qualcheduno che vada a prendere l'ambulanza in qualche posto conosciuto perchè chiamare il 118 e indentificare immediatamente il target ove fare soccorso è impossibile. Manca un nome di strada, manca un numero civico. Quindi spero che quest'area meriti il rispetto che le si deve e i consiglieri comunali, tutti , si battano non per Tizio , Caio o Sempronio ma per Giuseppe, Michele, Lucia, Maria, Luca, Antonio ,Giovanni e tutti gli altri che sono persone, non numeri nel pallottoliere elettorale. Cordialmente Vostro, un mondragonese di serie b.   LA REPLICA DI CASERTACE - Abbiamo sempre seguito le vicende di questa località, ora però dopo la pubblicazione di quest'ultima lettera è giusto che i cittadini non confidino solo nella pubblicazione di segnalazioni e relazioni a mezzo stampa, ma affrontino la questione di petto e partecipano al prossimo consiglio comunale. L'Assise si terrà il 22 gennaio alle 20.  Con i nostri strumenti abbiamo consentito che il mondo della politica prendesse a cuore il caso Pescopagano, pertanto adesso è giunta l'ora del confronto tra i rappresentanti dei cittadini e i cittadini stessi. Basta con le lettere e i commenti, da oggi il luogo ideale del confronto sono le sedi istituzionali. Max Ive