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ESCLUSIVA CASTEL VOLTURNO AL VOTO - Scontro politico sull'Accordo con i Coppola tra Luise e Boccone junior. L'ex assessore: "Lui è stato membro della giunta Nuzzo, domandi agli ex colleghi chi ha fermato il risanamento della città"

L'ex delegato ai Lavori Pubblici, padre putativo dell'Accordo di Programma, invita il giovane esponente di I Love Destra Volturno a non aderire al gruppo di "castellani criticoni"


L'ex delegato ai Lavori Pubblici, padre putativo dell'Accordo di Programma, invita il giovane esponente di I Love Destra Volturno a non aderire al gruppo di "castellani criticoni", ma di credere in quel patto siglato nel 2003 CASTEL VOLTURNO - A 24 ore dall'intervento dell'ex assessore Valerio Boccone sulla questione del progetto Porto di Marina di Pinetamare, nel quale è stato chiesto alla commissione straordinaria di effettuare un report dettagliato sull'articolato labirinto burocratico dell' "Accordo di Programma" stilato dal Comune di Castel Volturno nel 2003 e sottoscritto dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta, dal Consorzio Rinascita e dal gruppo Coppola, ha deciso di intervenire il padre putativo del suddetto piano di risanamento della riviera Domizia, l'ex assessore Sergio Luise. E' chiaro che l'esponente politico azzurro, che ha seguito dalla sua nascita quell'accordo, si è sentito chiamare in causa, quando Boccone Junior ha sottolineato, nella sua richiesta, il triplice interrogativo sui lavori ancora da realizzare, sul destino dei fondi da mettere in cantiere e sulla fattibilità del porto di Pinetamare. "Valerio è un bravo ragazzo, il papà era un galantuomo, ma sull'Accordo di Programma sarò costretto a fargli fare una brutta figura... - sostiene Luise. Il 23 agosto 2013 viene firmato l'accordo, punto primo! Tra il 2004 e il 2005 la nostra amministrazione, nell'arco di 15 mesi riuscì, mediante questo patto che seguiva di pari passo la Transazione con i Coppola, ad ottenere dal privato, in cambio delle autorizzazioni per la realizzazione dei campi da Golf, la Domiziana". La Domiziana, infatti è stato il primo intervento concreto previsto dall'accordo di programma. Luise nel suo inciso di oggi palesa: "Furono stanziati dai privati 11 milioni di euro, per un intervento di messa in sicurezza di 20 km di strada. Nello stesso piano facemmo rientrare anche - sottolinea Luise - l'intervento della presidenza del Consiglio dei Ministri per la recinzione di tutta la pineta di Castel Volturno, un'opera costata 13 milioni di euro". Per quello che sappiano noi, all'inizio della cantierizzazione della Domiziana, non era previsto un intervento sull'impianto di illuminazione, che venne, invece realizzato dalla componente privata dietro la spinta dell'amministrazione Scalzone. Quei fondi, che erano destinati ad altri interventi previsti dall'accordo di programma furono dirottati sul progetto della Domiziana, quindi. Al riguardo ci fu già una scelta politica che si inserì succedaneamente al patto sottoscritto. Fatto sta, e questa è stato un errore di previsione politica, non è mai stato messo in cantiere da nessuna amministrazione comunale un piano per la manutenzione dell'impianto elettrico della Domiziana, nonchè delle opere realizzate. Poi fu la volta della riqualificazioni delle consortili di Destra Volturno e di Bagnara. Il tutto avvenne alla fine del mandato Scalzone e continuò sotto la gestione amministrativa Nuzzo. A questo punto qualcosa si blocca... Secondo la versione dei fatti sostenuta da Luise, in risposta a Boccone Junior "Nel marzo 2005 perdemmo le elezioni, vinse Nuzzo e l'accordo si è spento. In quella giunta, dopo qualche tempo entrò un giovane esponente politico che si chiamava Valerio Boccone. Quindi come padre putativo dell'accordo di programma sono io che domando a lui adesso che fine avete fatto fare a quello strumento messo in cantiere nel 2003? Invece di scomodare i commissari, Valerio dovrebbe chiedere a chi stava in giunta con lui sui perchè quel patto si è svilito". Degli interventi da effettuare a Castel Volturno, previsti nell'accordo di programma del 2003 mancano all'appello il recupero del Castello, la riqualificazione del Largo San Castrese, il recupero dell'ex casa di riposo degli anziani di Baia Verde, l'abbassamento della Domizia e... Ci fermiamo qui. Luise rispedisce al mittente le accuse piovute sul porto e sull'accordo di programma adducendo che la gestione Nuzzo e i susseguenti commissariamenti hanno fermato quel ciclo che era stato avviato nel 2003. In tale frangente, comunque va annotato che tra la gestione Nuzzo e quella Contarino, vi è stato anche una nuova, ma breve  stagione amministrativa Scalzone terminata prima con uno scioglimento per la sfiducia di 11 consiglieri comunali e poi con lo scioglimento del consiglio stesso per infiltrazioni camorristiche. Pertanto quel programma politico del 2003 è andato via via scemando nel tempo ed è stato corroso da una crisi che condiziona l'attuale economia globale. Per quanto riguarda il Castello, ma soprattutto il largo San Castrese, ancora oggi bisognerebbe risolvere prima la questione della galassia degli eredi e dei proprietari dei manufatti realizzati al loro interno. Luise al riguardo sostiene, che sotto la gestione Nuzzo, fu nominato un assessore con delega all'Accordo di Programma e fu istituita una commissione presieduta dal consigliere Eugenio Fiorentino: "Non sono stati in grado di veicolare e di seguire l'accordo... Eugenio Fiorentino mi invitò a presiedere i lavori della commissione, ne fui onorato, ma decisi di non parteciparvi più, perchè avvertivo un certo rancore politico nei miei confronti". L'ex assessore, comunque, crede ancora in quel patto siglato quando in Regione c'era ancora Bassolino e in Provincia, Riccardo Ventre. "Se vinciamo, basteranno pochi giorni e riprenderemo il discorso dell'Accordo di Programma. Invito, Valerio a far parte di quei giovani di Castel Volturno che sognano una città diversa... senza sogni non possiamo costruire nulla... Lo scongiuro a non aderire a quella fazione di castellani che criticano solo". Max Ive