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CASERTA - Tenga e Antonucci non fanno paura a del Gaudio che sull'assessorato "li manda a comprare il sale"

Risposta interlocutoria e dilatoria del primo cittadino a Paolo Romano che ha incintrato nei giorni scorsi. Solo se si libera un nuovo posto, se ne potrà riparlare. Nella testa u


Risposta interlocutoria e dilatoria del primo cittadino a Paolo Romano che ha incintrato nei giorni scorsi. Solo se si libera un nuovo posto, se ne potrà riparlare. Nella testa un unico pensiero: far fuori la De Negri. Ma non avrà mai la personalità per farlo CASERTA - Finanche Pio del Gaudio si è accorto che i consiglieri comunali Antonucci e Tenga non fanno paura fino al punto da poter ipotizzare un loro passaggio all'opposizione qualora non venissero accontentati, garantendo loro un posto in giunta comunale che intenderebbero coprire, come già abbiamo scritto in altre circostanze, con Santonastaso. Al massimo, potranno assentarsi da qualche seduta del consiglio, contribuire a far mancare un numero legale, fare un po' di scena prima dell'approvazione del bilancio di previsione che non è tanto lontano. Ma al di la di questo non andranno perchè Tenga e Antonucci, di andarsene a casa rinunciando ai piccoli grandi privilegi, che gli derivano dall'occupazione delle loro poltrone, non hanno alcuna intenzione. E allora ecco il motivo per cui il sindaco del Gaudio ha potuto comodamente prendere tempo con Paolo Romano, che gli ha rappresentato le richieste di Tenga ed Antonucci, neo consiglieri comunali del Nuovo Centrodestra. Il sindaco ha detto a Romano che il Nuovo Centrodestra potrà avere un posto in giunta solo se e solo quando si determinerà un nuovo equilibrio che possa determinare la liberazione di un posto occupato dagli attuali assessori. Il pallino, la fissazione è sempre la stessa: far fuori la De Negri. Fino ad oggi, del Gaudio non ha avuto la personalità per farlo. Difficilmente lo farà in seguito. Un altro target potrebbe essere rappresentato dal posto di presidente del consiglio comunale occupato da Gianfausto Iarrobino, uno che prova a pensare con la sua testa e, dunque, per questo motivo, non gradito al sindaco. Ma far fuori Iarrobino, è un'impresa al limite dell'impossibile. Occorrerebbe sfiduciarlo. Occorrerebbe il voto di tutto il consiglio. Un voto ad personam, che sarebbe difficilissimo da motivare e che con i numeri stretti, strettissimi di questa maggioranza, sarebbe difficile da portare a casa anche perchè occorrerebbe recuperare un altro consigliere comunale, oggi all'opposizione, alla causa della maggioranza. Una idea che percorre la testa di del Gaudio il quale, non a caso, pur avendone la disponibilità, non garantisce al Nuovo Centrodestra l'assessorato su una delle 2 poltrone rimaste libere dopo lo strappo con l'Udc e ancora oggi vacante. Quell'assessorato, il sindaco lo utilizza come fanno gli addestratori di cani quando fanno vedere il boccone alle bestie e devono compiere un esercizio o un movimento. Lo prometterà a più di uno, lo terrà lì in caldo almeno fino al bilancio. Abbiamo completato qui la nostra informazione su questa vicenda. Un atto dovuto alle necessità della cronaca. Ma di questi articoli faremmo tranquillamente a meno visto che, a quasi 3 anni dall'inizio di questa consigliatura, non si è parlato d'altro, al di la di quello che dice il sindaco il quale, ieri ci risulta ha fatto girare un volantino in cui magnificava le presunte conquiste di Caserta nel corso di questi 30 mesi. Ecco, di questo ci piacerebbe parlare. Se cerchiamo e troviamo questo volantino e qualcosa la scriveremo sicuramente. G. G.