Cronaca Bianca

VERGOGNA CASTEL VOLTURNO - L'INTERVENTO: Porto Marina di Pinetamare, Castello, Accordo di Programma, dopo 3 giorni di speciale l'unica controdeduzione-analisi è quella dell'ex assessore Boccone junior. "La commissione straordinaria pubblichi un report sul

Supportiamo come testata giornalistica l'iniziativa del giovanissimo ex assessore di comprendere la verità storica su tutti gli interventi che dovevano essere cantierizzati, prom


Supportiamo come testata giornalistica l'iniziativa del giovanissimo ex assessore di comprendere la verità storica su tutti gli interventi che dovevano essere cantierizzati, promessi e auspicati per il territorio. Non tutte le responsabilità per lo svilimento delle potenzialità dell'Accordo di Programma sono attribuibili ai Coppola.  L'INTERVENTO - In questi gironi i mezzi di informazione hanno rilanciato la notizia dell’inizio dei lavori del porto turistico di Pinetamare da anni fermo a causa di diversi problemi burocratici e non. L’opera seppur importante per il rilancio del territorio , stranamente dopo anni di buio totale viene annunciata a sei mesi dalle elezioni, in un periodo di totale crisi per il settore della nautica ed in un momento in cui il Comune di Castel Volturno a causa dei noti problemi finanziari non riesce ad offrire dei servizi indispensabili per un paese che “dovrebbe” servire un nuovo indotto turistico. Centinaia di cittadini hanno investito nella potenziale realizzazione del porto ed è legittimo porsi degli interrogativi ed essere disillusi . Partendo dalle opere mai avviate dell’Accordo di Programma per finire al Porto di Pinetamare , per evitare inutili strumentalizzazioni ed ulteriori giochi di potere sarebbe opportuno che la Commissione Straordinaria , realizzasse una operazione di massima trasparenza pubblicando un report sullo stato delle opere dell’Accordo di programma e di eventuali contenziosi con la parte privata . Abbiamo il diritto di sapere se i termini dell’accordo sono ancora validi, dove sono finiti i fondi per le opere da realizzare , data di inizio e fine lavori etc.. I cittadini devono sapere cosa sta accadendo soprattutto alla luce della prossima tornata elettorale. Se abbiamo un Castello sulle sponde del Volturno che sta cadendo a pezzi ed arreca danni all’immagine del paese chi deve pagare per questo ennesimo fallimento? Il ragionamento va esteso anche alle altre opere pubbliche che non rientrano nell’Accordo di Programma e che vengono regolarmente collaudate e successivamente mostrano gravi carenze strutturali ; si veda il cedimento delle principali arterie stradali di dx volturno. Lo stato deve combattere chi vive nella famosa “zona grigia” senza assumersi le responsabilità dei danni arrecati al territorio, non possiamo pagare sempre noi cittadini. Valerio Boccone - I Love Destra Volturno   LA REPLICA DI CASERTACE - Dopo la pubblicazione di un corposo speciale sul porto Marina di Pinetamare scisso in tre parti, ci aspettavamo una reazione concreta del mondo associativo e politico locale, nonchè immaginavamo anche la produzione di eventuali controdeduzioni tecniche, amministrative e burocratiche da parte di ingegneri, architetti e presunti politici locali con la barba bianca che purtroppo pullulano in città. Invece, come capita al solito a Castel Volturno c'è stato un attonito silenzio. A contattarci sono stati alcuni cittadini che vogliono sapere speranzosi la data precisa dell'avvio del cantiere, nonchè l'ex assessore Sergio Luise che è letteralmente imploso dalla gioia per la sua visione e, infine stamattina un giovanissimo ex assessore di Castel Volturno, Valerio Boccone che è stato l'unico ad avere il coraggio di scrivere qualcosa e di esternare qualche perplessità. Siamo alle solite quindi!!! Nel contempo nell'inciso del giovane Valerio Boccone c'è anche dell'altro. Boccone junior, mediante il nostro sito giornale ha chiamato in causa la commissione straordinaria che amministra Castel Volturno riguardo il progetto sul porto Marina di Pinetamare, al fine di invitarla a rendere pubblico un report "sullo stato delle opere dell’Accordo di programma e di eventuali contenziosi con la parte privata" nonchè "di rendere noto se i termini dell’accordo sono ancora validi, dove sono finiti i fondi per le opere da realizzare , data di inizio e fine lavori etc..".  Sono più di 13 anni infatti che si attendono interventi concreti per le opere che rientrerebbero nell'Accordo di Programma. Bisogna capire prima di tutto come mai il Castello versa in quelle condizioni, quali sono state le ragioni politiche ed economiche che hanno affievolito le ragioni di quel lontano patto sottoscritto 11 anni fa. Tale questione la facciamo nostra, anche perchè siamo convinti che dietro a questa storia non tutte le responsabilità vanno attribuite alla parte privata, ma piuttosto anche a chi ha amministrato Castel Volturno negli ultimi 15 anni. E' giunta l'ora infatti di fare un po' di chiarezza, anche se alle porte della campagna elettorale. Massimiliano Ive