Cronaca Nera

DROGA, "Pusher porta a porta", sgominata la banda: 6 ai domiciliari

 L'indagine ha preso avvio nel novembre del 2011 e nasce parallelamente a quella, denominata "Familiy Cars", conclusasi il 22 ottobre scorso NOCERA INFERIORE - La presente att


 L'indagine ha preso avvio nel novembre del 2011 e nasce parallelamente a quella, denominata "Familiy Cars", conclusasi il 22 ottobre scorso NOCERA INFERIORE - La presente attività d'indagine, svolta dalla Sezione Operativa del Reparto Territoriale carabinieri di Nocera Inferiore e coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore - Procuratore Dott. Giovanni Francesco Izzo e dal PM Dott. Roberto Lenza - ha consentito di disarticolare un gruppo di persone, che avevano un fiornete mercato di stupefacenti in Nocera Inferiore e Angri. L'indagine ha preso avvio nel novembre del 2011 e nasce parallelamente a quella, denominata "Familiy Cars", conclusasi il 22 ottobre scorso, che ha disarticolato un gruppo criminale dedito alla ricettazione e riciclaggio di auto, spendita di banconote false ed altre attività illecite. L'analisi delle relazioni tra i sodali ha fatto emergere anche, a carico di alcuni di loro, l'ipotesi che si dedicassero alla detenzione ed alla cessione di sostanze stupefacenti. Le attività tecniche successive hanno delineato poi numerose condotte illecite di Alberto Attianese, 31enne di Angri, associato al carcere e dei seguenti soggetti, destinatari di ordinanza cautelare agli arresti domiciliari: Luigi Cuomo, 32 enne di Nocera, Michele Granata 23enne di Angri, Raffaele Mellone, 38enne di Pagani, già detenuto per altra causa, Domenico Rese, di 28 anni di Nocera, Bruno Petrosino, di 45 anni di Nocera. L'indagine ha permesso di appurare come Attianese  si sia reso responsabile di episodi di spaccio di cocaina caratterizzati da fugaci contatti con l'acquirente seguiti da fughe dal luogo di vendita ad alta velocità allo scopo di rendere difficoltoso l'eventuale pedinamento da parte delle Forze dell'Ordine. Lo stesso riceveva richieste tanto numerose da parte degli assuntori che sovente ricorreva all'aiuto di Michele Granata nella propria attività di spaccio. Petrosino, invece, nel periodo di monitoraggio, si è reso di numerose cessioni di cocaina ad acquirenti dell'Agro ed in particola re si dedicava al rifornimento di stupefacenti agli assuntori detenuti agli arresti domiciliari, e quindi impossibilitati ad uscire, assumendo la connotazione di un vero e proprio pusher porta a porta. Cuomo, Rese e Mellone, infine, ottimizzavano i tempi e guadagni, rifornendo di cocaina gli assuntori dell'intero Agro sfruttando sovente proprio i contatti personali che riuscivano ad instaurare nel corso della loro attività di riciclaggio di auto rubate. Nel corso dei riscontri erano già state arrestate in flagranza di reato tre persone. Il quadro indiziario delineato portava all'emissione da parte del locale Ufficio GIP - dr. Paolo Valiante - dell'Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali sopracitate.