Cronaca Bianca

AVERSA - Alla presentazione del libro "Mafie" presenti magistrati e forze dell'ordine

Durante l'evento il dibattito è stato incentrato sui vari tipi di corruzione, da quella dei "colletti bianchi" alle mafie emergenti come quella russa, asiatica e cinese AVERSA


Durante l'evento il dibattito è stato incentrato sui vari tipi di corruzione, da quella dei "colletti bianchi" alle mafie emergenti come quella russa, asiatica e cinese AVERSA - Presso la Libreria Quarto Stato di Ernesto Rascato si è tenuta  la presentazione del libro "Mafie" con prefazione dei ministri  Annamaria Cancellieri, e dell'ex ministro della Giustizia, Paola Severino, edito dalla casa editrice Cento Autori, di Giovanni Conzo e Giuseppe Crimaldi. Presenti numerosi ospiti tra cui illustri magistrati e rappresentanti delle forze dell'ordine; ad aprire il dibattito è stato il giornalista Vito Faenza che ha avviato il discorso per la presentazione del libro. Di grande rilievo sono stati gli interventi del magistrato Domenico Airoma Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Cosenza, Vincenzo M. Siniscalchi Componente del Consiglio Sup. Magistratura, che esponendo il loro punto di vista e le loro esperienze in merito all'argomento trattato hanno reso l'incontro ancora piu interessante, non sono mancate delle sottolineature su come il libro se pur interessante ed attuale sia manchevole di approfondimento circa il grave fenomeno della corruzione, quindi la mafia più grave, quella dei così detti "colletti bianchi". Il libro è incentrato sullo studio delle nuove mafie emergenti, russe, asiatiche come la Triade cinese ed africane della Black Axe e dei Buccaneers, le gang Pandillas sudamericane, i cartelli albanesi, macedoni, rumeni e bulgari, ha messo in luce le varie dinamiche che pian piano stanno portando questo tipo di organizzazioni anche nel nostro territorio. In particolare la riflessione è stata incentrata sulla pericolosità e la violenza che caratterizzano queste mafie e sulle modalità da usare affinchè le si possano combattere; sicuramente durante il dibattito il punto di contatto tra le varie correnti di pensiero, è stato il dover dare una maggiore spinta alle forze politiche per una cooperazione internazionale in grado di respingere tale pericolo. Solo in questo modo infatti si potranno ottenere effetti positivi anche a favore dell'indebolimento delle organizzazioni criminali presenti sul nostro territorio. Alle telecamere di Casertace, l'intervista dell'Autore in merito alle accuse del pentito Carmine Schiavone rivolte ai pm della dda sul perchè in 20anni nulla hanno fatto sui territori segnalati quali discariche abusive di rifiuti tossici. Questa intervista è di pochi giorni prima che lo stesso Conzo coordinasse l'operazione, tutt'ora in corso a Villa di Briano, dove sono stati recuperati rifiuti nocivi, su un terreno già sequestrato 16 anni addietro quale sito abusivo  di rifiuti tossi e che all'epoca fu poi restituito ai proprietari perchè non fu trovato nulla, oggi però i rifiuti ci sono. Misteri campani!!!!!!!!!   Lidia de Angelis