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ESCLUSIVA MARCIANISE - Nitto Palma ci riprova e fa pressione su Cesaro a favore di Salzillo e Ferraro, sull'orlo della scissione con Delle Curti & Co

Proprio in queste ultime ore, l'ex coordinatore regionale, compulsato, evidentemente, dal "solito" Francesco Bigliardo, si è rivolto direttamente al nuovo dominus di Forza Italia


Proprio in queste ultime ore, l'ex coordinatore regionale, compulsato, evidentemente, dal "solito" Francesco Bigliardo, si è rivolto direttamente al nuovo dominus di Forza Italia affinchè sostenga la posizione dei due consiglieri a scapito di quella dei tre. Ma la partita si gioca sulle quote in giunta comunale   MARCIANISE - Nella sfida in corso dentro al gruppo consiliare degli ex Pdl, se Delle Curti e compagnia possono contare su una maggioranza, seppur minima, che gli ha consentito di detronizzare dalla carica di capogruppo Pier Luigi Salzillo, lo stesso Salzillo e Antimo Ferraro possono mettere in campo le relazioni con Francesco Nitto Palma, rimaste solide anche dopo l'azzeramento della carica di coordinatore regionale, ricoperta da questi per circa un anno. Relazioni cementate anche dallo speciale rapporto, costruitosi tra il duo dei consiglieri comunali e Francesco Bigliardo, il famoso factotum del coordinamento regionale del Pdl, il quale, evidentemente, deve avere un significativo ascendente nei confronti di Nitto Palma, visto che il senatore, proprio in queste ore, si è fatto vivo con Luigi Cesaro, il quale controlla il partito attraverso il suo prestanome politico Domenico De Siano, proprio per perorare la causa di Ferraro e di Salzillo e per porre le condizioni affinchè il simbolo di Forza Italia venga attribuito a loro e non alla triade Delle Curti, Laviscio e Gavarro. Naturalmente, con questi chiari di luna, Cesaro ha deciso, per il momento, di non assumere nessuna posizione. Per cui se, come sembra dalla lettura del documento congiunto, da noi pubblicato stamattina, mercoledì, Salzillo e Ferraro hanno intenzione di separarsi dagli altri tre consiglieri, lo potranno fare con un qualsiasi nome, anche con quello di Forza Italia, ma senza avere la certezza della copertura di Cesaro. Ovviamente, la posta in gioco non è solo legata alla ragione identitaria, ma riguarda anche i pesi e il potere contrattuale che i diversi consiglieri possono esprimere relativamente agli equilibri della giunta comunale. E' chiaro che, se dovesse nascere un gruppo tra Ferraro e Salzillo, in cui, per il momento, non potrebbe entrare Paride Amoroso che, se è vero come è vero, che lavora nella segreteria romana di Cesaro, è anche vero che è legato alla deputata Giovanna Petrenga, che certo non si collega, in questo periodo, alle posizioni del Giggino santantimese, e men che meno Giggino il santantimese può permettere di costringere Amoroso ad andare con Salzillo e Ferraro, visto che un lavoro da assistente parlamentare Amoroso lo troverebbe tranquillamente alche al di fuori del cerchio magico di Meatball. Con due gruppi, Ferraro e Salzillo da un lato, gli altri tre dall'altro, si porrebbe il problema della traslazione in giunta di questi nuovi equilibri di consiglio comunale. Con tre consiglieri sarebbe difficile ipotizzare la presenza di due assessori, soprattutto sei due consiglieri Ferraro e Salzillo dovessero continuare a rimanere senza rappresentanza.   Gianluigi Guarino