Cronaca Nera

AGG. 15.50 - IL VIDEO ESCLUSIVO E TUTTE LE FOTO DEI VOLTI, "GUARDA" LE URLA all'uscita di 9 dei 12 arrestati per camorra ad AVERSA e LUSCIANO. E Luciano Di Cicco chiedeva il pizzo da una sedia a rotelle

    C'è anche il cugino del boss pentito De Simone. Luciano e Giuseppe De Cicco sono, invece, lo zio e il padre di Luigi, quest'ultomo autore con il giornalista Michele Cucuzza


 

 

C'è anche il cugino del boss pentito De Simone. Luciano e Giuseppe De Cicco sono, invece, lo zio e il padre di Luigi, quest'ultomo autore con il giornalista Michele Cucuzza del libro intitolato "Gramigna". L'operazione è stata eseguita questa notte dai carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa. Imponevano società di vigilanza ai commercianti di Lusciano.   Nelle foto, gli arrestati di oggi in ordine di uscita secondo i nomi indicati nel nostro articolo - servizio di Lidia De Angelis   AGG. 15.50 - Luciano e Giuseppe Di Cicco sono rispettivamente zio e padre di Luigi Di Cicco, autore, con il giornalista Michele Cucuzza, del libro intitolato "Gramigna", dedicato alla sua famiglia e alla criminalita' organizzata che fa affari illeciti proprio nell'agro aversano dove oggi i militari dell'Arma hanno eseguito i fermi disposti dai pm Cesare Sirignano e Giovanni Conzo della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Luigi ha sempre preso le distanze dalle attivita' criminali gestite dal padre e dallo zio e nel libro ricostruisce la sua infanzia, segnata dai blitz delle forze dell'ordine, dalla morte dei parenti caduti negli agguati e dalle visite nelle carceri di mezza Italia. Agg.15.38 - Uno dei capi della famiglia camorristica casertana dei Di Cicco, Luciano Di Cicco, 61 anni, fermato stamattina dai carabinieri di Aversa  insieme ad altre 11 persone, risulta invalido al 100% e percepisce una pensione: si recava a chiedere il pizzo ai commercianti di Lusciano sulla sedia a rotelle, nelle canoniche scadenze di Natale, Pasqua e Ferragosto. Verifiche sono in corso da parte degli investigatori per accertare le sue reali condizioni di salute. Secondo quanto accertato durante le indagini, il pizzo imposto ai negozianti variava tra i 500 e i 1500 euro. Il fratello di Luciano, Giuseppe, 65 anni, anche lui elemento di vertice della famiglia Di Cicco, e' stato bloccato dai militari a Pavia dove e' risultato impiegato in un'azienda del posto. Al momento non risultano coinvolti nell'inchiesta i titolari della societa' di vigilanza che la famiglia Di Cicco, come emerso dall'attivita' investigativa, ha imposto a numerosi commercianti di Lusciano, centro del casertano storicamente sotto il controllo della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. Secondo quanto emerso in un'intercettazione ambientale sarebbe stato proprio Gianluca Bidognetti, figlio di Francesco Bidognetti, soprannominato "cicciotto 'e mezzanotte", a concedere il nullaosta ai Di Cicco per condurre attivita' illecite nel territorio di Lusciano. Agg.13.29 - Tra gli arrestati di oggi c'è anche Carlo De Simone di Aversa, giovane nipote del super pentito del clan dei Casalesi, Dario De Simone. I NOMI Luigi Cammisa di Lusciano Francesco Cilindro Carlo De Simone di Napoli, ma residente ad Aversa Giuseppe Di Cicco di Lusciano Luciano Di Cicco di Lusciano Alfonso Fabozzo di Aversa Armando Antonio Ferrara di Lusciano Giosuè Palmiero di Aversa Pasquale Panfilla di Aversa Daniele Petrillo di Napoli Samir Sassaui residente a Santa Maria Capua Vetere Giuseppe Tessitore di Aversa   AGG. ORE 12,01-  Tra gli arrestati Luigi Cammisa, Pasquale Panfilla, Samir Sassaui, Giuseppe Tessitore, Francesco Cilindro, Carlo De Simone, Alfonso Fabozzo, Armando Antonio Ferrara, Giosuè Palmiero e Daniele Petrillo sono in via di traduzione dalla caserma del reparto territoriale di Aversa ai carceri in cui sono stati assegnati. Giuseppe De Cicco è stato preso a Pavia mentre Luciano De Cicco è ricoverato nell'Ospedale Moscati. I reati contestati sono quelli di estorsione, aggravata dal metodo mafioso. L'operazione è stata coordinata dai pubblici ministeri della DDA di Napoli, Conzo e Sirignano ed è stata curata dal capitano Daniele Girgenti e dal tenente Flavio Annunziata della Compagnia di Aversa. AGG. 8:50 - I carabinieri di Aversa hanno fermato 12 persone ritenute affiliate alla famiglia camorristica casertana dei Di Cicco che, secondo quando emerso nel corso di indagini coordinate dalla DDA di Napoli (pm Sirignano e Conzo), imponevano una società di vigilanza a loro vicina ai commercianti di Lusciano. La famiglia camorristica Di Cicco, in passato vicina alla NCO di Raffaele Cutolo e in contrasto con il clan dei Casalesi, successivamente è confluita nella fazione Bidognetti del clan del cemento, dalla quale ha ricevuto l'ok per operare nel Casertano, nella zona di Lusciano.   CASAL DI PRINCIPE - 12 arresti nel casertano: alle prime ore dell’alba i carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa hanno eseguito un decreto di fermo del Pm emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di 12 affiliati al clan dei Casalesi – fazione Bidognetti, ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione di armi, illecita concorrenza con violenza o minaccia, il tutto aggravato dal metodo mafioso.