Cronaca Nera

ESCLUSIVA MONDRAGONE - 16enne sparato alle gambe per un falò di ferragosto, l'indagato si difende: "Non sono stato io". Spunta anche un testimone ex carabiniere

Francesco Petrillo si difende davanti al giudice Caparco. L'uomo arrestato dai carabinieri dopo 5 mesi di indagini è difeso dall'avvocato Nando Letizia MONDRAGONE - Francesco


Francesco Petrillo si difende davanti al giudice Caparco. L'uomo arrestato dai carabinieri dopo 5 mesi di indagini è difeso dall'avvocato Nando Letizia MONDRAGONE - Francesco Petrillo, l'uomo di Cancello ed Arnone, arrestato sabato scorso dai carabinieri della locale Compagnia, con l'accusa di aver esploso alcuni colpi di pistola ferendo alle gambe un 16enne, in un cortile a pochi passi dal lungomare di Mondragone, nella serata del 14 agosto scorso, è stato interrogato, stamattina,  lunedì dal giudice Caparco del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L'uomo difeso dall'avvocato Nando Letizia, ha negato di essere stato lui a sparare il giovane, che nel tentativo di prelevare dei pezzi di legna dal cortile, forse per un falò, fu attinto da un proiettile. Petrillo si è tirato fuori da ogni responsabilità asserendo: "Mi trovavo in loco, ma non sono stato io a sparare". A supporto della sua dichiarazione vi sarebbe anche un testimone, un ex carabiniere pronto a scagionare Petrillo. Ovviamente, occorrerà verificare la tesi avanzata dalla difesa e al momento non sarebbe stata ancora - a detta dei difensori - trovata l'arma, ma soltanto un proiettile. Max Ive