Cronaca Bianca

ESCLUSIVA CASERTA - Grandi manovre al Genio Civile per le cave Luserta & C. Francesca Maggiò dialoga per la messa in sicurezza. Ma il rischio è che si cavi ancora

Sono cose tenute sotto traccia dalla banale, comica, inetta politica della città capoluogo, rappresentano fatti importanti, decisivi, su cui l'opinione pubblica merita di essere


Sono cose tenute sotto traccia dalla banale, comica, inetta politica della città capoluogo, rappresentano fatti importanti, decisivi, su cui l'opinione pubblica merita di essere correttamente informata   CASERTA - Ci sono fatti che pur sviluppandosi dietro le quinte, sotto traccia hanno una importanza e un'incidenza enormemente più grande rispetto all'apparenza e rispetto all'estrema superficialità con cui sono trattati dai media. Ad esempio, in questi giorni sono in corso grandi manovre dalle parti degli uffici del Genio Civile di via Battisti. Sulla carta si tratta di attività nobili, chiaramente riparatorie, dato che si parla di una volontà di imprenditori del settore cave di realizzare un piano di messa in sicurezza di siti che per decenni hanno ospitato attività non certo leggere per gli equilibri geofisici del territorio. E' il caso delle cave Luserta, quelle che più di altre sembrano vicine, anche per lodevole volontà dei proprietari a questa messa in sicurezza. Il problema, però, consiste nel sapere precisamente perchè occorre questa messa in sicurezza, quali sono i pericoli impellenti, espressi dai vari costoni, oggetto di attività di cava, anche attraverso l'uso di esplosivi. Messa in sicurezza non significa riqualificazione, infatti, ma semplicemente quello che significa, cioè intervenire sul terreno per evitare frane e crolli. Su queste cose dovrà esprimere un verdetto proprio il Genio Civile. Un Genio Civile diverso da quello di un anno fa, dato che è cambiato il suo massimo dirigente: non più Di Benedetto, divenuto sindaco di Teano, ma un cognome noto, notissimo a tutta la dinamica degli appalti e dei grandi affari datati prima repubblica. La nuova responsabile del Genio Civile di caserta è, infatti, Francesca Maggiò, discendente, seppure indiretta del cavaliere Maggiò. Molto casertana, forse troppo casertana per occuparsi in maniera serenissima ed equanime del futuro delle cave che costellano la fascia collinare cittadina. Dunque, ricapitoliamo, anche per far capire ai nostri lettori quale sarà la posizione di Casertace rispetto un tema di cui vogliamo cominciare ad occuparci in maniera sempre più approfondita: chiarezza e trasparenza sui motivi della messa in sicurezza, ma, soprattutto, modalità di un eventuale intervento. Ad esempio, non sarebbe granchè l'idea di un lavoro impostato sulla scolpitura di nuovi gradoni, anche se questa è una modalità molto utilizzata dai cavaioli, perchè ha il pregio, naturalmente per i loro interessi, di unire quello che (sempre loro) ritengono l'utile al dilettevole, cioè ad un'attività che consentirebbe per un significativo periodo di cavare ancora. Siamo curiosi di conoscere il punto di vista del Genio Civile di Caserta e di Francesca Maggiò. Abbiamo bisogno di approfondire la questione, ma noi, com'è noto, a studiare siamo bravi. Gianluigi Guarino