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CASERTA - Enzo D'Anna il garantista difende la De Girolamo e fa l'occhiolino ad Alfano. Per lui, un futuro nel Nuovo Centrodestra?

Il senatore ha detto con chiarezza che non voterebbe mai una mozione di sfiducia, ipotizzata, invece, dalla Carfagna, contro la ministra beneventana, coinvolta, anche attraverso c


Il senatore ha detto con chiarezza che non voterebbe mai una mozione di sfiducia, ipotizzata, invece, dalla Carfagna, contro la ministra beneventana, coinvolta, anche attraverso compromettenti intercettazioni, nell'inchiesta sull'ASL sannita. IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DEL SENATORE D'ANNA CASERTA - Sulla marca liberale di Enzo D'Anna nessuno può dubitare. Lo è, e lui contribuisce molto a ricordarlo a tutti. Ma oltre ad essere un liberale, D'Anna è anche un pragmatico, che qualche compromesso con le sue idealità lo ha dovuto pur fare, soprattutto quando ha conquistato il controllo di Federlab, che girandola e voltandola, sempre una corporazione è. E le corporazioni, si sa, sono l'antitesi del vero liberalismo. D'Anna fa convivere, allora, queste due sue anime. Lo fa con abilità e, spesso e volentieri, nella sua vita pubblica, è riuscito a prendere due piccioni con una fava. Anche oggi, con questo comunicato, da vero paladino del garantismo liberale, D'Anna sembra far interagire le sue due anime: da un lato quella liberale, al Cesare Beccaria che egli esplicita difendendo prerogative e libertà di una fresca avversaria politica, qual'è la ministra Nunzia De Girolamo, dall'altra quella pragmatica che gli consente di lanciare un'occhiolino al nuovo centro destra, dato che difendendo la De Girolamo, per il senatore di Santa Maria A Vico, potrebbero aprirsi autentiche prospettive di protagonismo, proprio all'interno del partito di Alfano, soprattutto in questo momento che la vittoria di Cesaro nella battaglia per il controllo di Forza Italia ha ridotto le prospettive dello stesso D'Anna, in vista delle prossime elezioni politiche, che si terranno, al massimo entro i prossimi 15 mesi. G.G. "L'ipotesi ventilata da Mara Carfagna che si possa votare la sfiducia contro il ministro Nunzia De Girolamo per la vicenda riguardante le intercettazioni alla Asl di Benevento, carpite nel corso di colloqui svoltisi nell’abitazione dell’esponente del governo, non troverà il consenso di un folto gruppo di parlamentari campani e men che meno il mio". A garantirlo è il senatore Vincenzo D'Anna di Forza Italia, vicepresidente del gruppo Gal nell’aula di Palazzo Madama, che poi così continua: "siamo (e tale dobbiamo rimanere!) un partito garantista, decisamente contrario all'uso strumentale delle intercettazioni soprattutto se queste sono raccolte in maniera fraudolenta e poi utilizzate per finalità e scopi politici". "Sarà bene ricordare - prosegue ancora il senatore - che il ministro non risulta neanche inquisito ed è, allo stato, del tutto estraneo a qualsivoglia ipotesi di reato". "Ora, se questi sono i fatti - conclude D’Anna - è del tutto fuori luogo ipotizzare l'appoggio a mozioni di sfiducia eventualmente rivolte contro la De Girolamo".