Cronaca Nera

ASSOLTO noto imprenditore. Era accusato di aver sfruttato manodopera clandestina nel suo caseificio

 Accolte le tesi del difensore, Raffaele Gaetano Crisileo S.MARIA C.V. - Il Giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha assolto perchè il fatto non sussiste, Anton


 Accolte le tesi del difensore, Raffaele Gaetano Crisileo S.MARIA C.V. - Il Giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha assolto perchè il fatto non sussiste, Antonino Ponticorvo, 30enne, originario e domiciliato ad Alvignano e titolare di una ditta casearia. Il giovane imprenditore, difeso dagli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Francesco Moronese, era accusato di sfruttamento di manodopera clandestina, favoreggiamento dell'immigrazione e permanenza nel territorio nazionale di cittadini indiani: un paio di anni fa, durante un blitz dei carabinieri della locale Stazione di Alvignano nella sua azienda, vennero trovati alcuni indiani a lavorare che dai primi controlli non risultarono  in regola con la vigente normativa. Il Pubblico Ministero di udienza, oggi, al termine del processo e rassegnando le conclusioni  aveva chiesto la condanna del giovane Ponticorvo Antonino a ben sei mesi di carcere ed a 20mila euro di multa, ma il Giudice del dibattimento ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Crisileo e Moronese sulla non pienezza della prova, assolvendolo. Recentemente anche il padre di Antonino, il noto imprenditore nel settore del burro, Michele Ponticorvo, titolare dell'Euroburro era stato assolto dalla stessa accusa di sfruttamento di manodopera clandestina.