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IL PUC DI CASTEL VOLTURNO - Contarino, Pianese, Mancino, De Blasio e Fracassi non disertano il meeting. Papararo sono maturi i tempi per l'immediata adozione

Per il presidente dell'Atcv le verifiche sulle procedure attuate non è di competenza né delle istituzioni locali, né dei partiti, né delle associazioni. "Non c'è più tempo,


Per il presidente dell'Atcv le verifiche sulle procedure attuate non è di competenza né delle istituzioni locali, né dei partiti, né delle associazioni. "Non c'è più tempo, adottiamo il piano urbanistico, poi saranno gli organi preposti al controllo a suggerirci eventuali modifiche e chi è responsabile dei ritardi nella sua attuazione che pesano sul futuro della città"   CASTEL VOLTURNO - Erano presenti alla riunione organizzata ieri, giovedì sul Puc di Castel Volturno tutti i rappresentanti istituzionali. Questa volta, all'incontro organizzato presso la sala consiliare G. Rega, dalle associazioni di Castel Volturno, tra le quali l'Atcv, nessun esponente politico, o dell'amministrazione pubblica ha deciso di disertare il confronto. Un passo in avanti quindi è stato effettuato e forse, questa volta, il commissario Antonio Contarino, l'ingegnere Mancino Giovanni nella veste di assessore all’Urbanistica, Piani territoriali, Edilizia, Trasporti della Provincia di Caserta, l'architetto Bonaventura Pianese, responsabile del Servizio Urbanistica ed Edilizia Privata del comune litoraneo, l'architetto Angelo Michele Fracassi del servizio piani urbanistici comunali della Provincia di Caserta e l'architetto De Blasio, il progettista del Puc del Comune di Castel Volturno hanno compreso la schietta e sincera esigenza dei promotori di rappresentare un'istanza dettata dalla necessità di dotare definitivamente il "comune più abusivo d'Italia" di un piano urbanistico che porti legalità e che comporti un riequilibrio dell'assetto architettonico e strutturale della città di Castel Volturno. Tra gli interventi che si sono succeduti nell'aula consiliare è stata rimarcata infatti la volontà di adottare subito il Puc e di non continuare a perdersi nel labirinto della verifica piena o parziale delle procedure. In effetti, al di là della difesa a spada tratta del Puc di Castel Volturno da parte del progettista, nel tempo si sono succedute una serie di contrapposizioni di parte proprio sulle controdeduzioni espresse dagli organi di verifica al documento urbanistico. In tale contesto, i tecnici intervenuti, tra i quali Daniele Papararo, hanno invitato gli organi istituzionali ad avviare tutte le procedure per la definitiva adozione, poi in secondo momento sarà l'organo deputato ad evidenziare eventuali incongruenze ad eccepire se sul Puc di Castel Volturno occorre o meno rivedere qualcosa. "Per quanto ci riguarda personalmente ho precisato che al territorio di Castel Volturno in questo momento non serve la difesa personale dell’operato di ognuno ( Commissari, Dirigente del Comune, Dirigente della Provincia ecc.,) non serve individuare un capro espiatorio, serve invece buon senso e il rispetto reciproco dei ruoli, all’interno dei quali ,ognuno per legge è deputato all’espletamento della sua attività, per giungere nell’interesse generale della collettività ad un unico obiettivo: dotare il Comune di Castel Volturno del PUC". Papararo ritiene che in un secondo momento dovranno essere acclarate e verificate eventuali incongruenze che hanno danneggiato sino ad oggi Castel Volturno, comune che in 30 anni non è riuscito a dotarsi né di un Prg, né di un Puc. "A breve - sottolinea l'architetto di Castel Volturno - la Commissione Straordinaria sarà chiamata a deliberare sul P.U.C. ( ex P.R.G.) . Il territorio di Castel Volturno non ha mai avuto uno strumento urbanistico. Oltre trent’anni di vuoto di pianificazione territoriale, dovuto a negligenza ed incapacità politica che hanno condizionato e continuano a condizionare negativamente lo sviluppo del nostro territorio. Il percorso tecnico-amministrativo compiuto dal redigendo P.U.C. (dalla legislazione urbanistica precedentemente denominato Piano Regolatore Generale) è giunto al termine. Non ci sono più i tempi - conclude il presidente dell'Atcv - per ulteriori rimodulazioni e confronti di merito, se si vuole dotare la Città di Castel Volturno di questo strumento urbanistico. E’ necessario una legalizzazione urbanistica del nostro territorio, il che vuol dire dotare il Comune di Castel Volturno di uno strumento urbanistico" Max Ive   QUI SOTTO IL TESTO DELLA NOTA STAMPA DELL'ATCV Si è tenuto ieri, giovedì, nella Sala Consiliare G. Rega del Comune di Castel Volturno, un incontro pubblico dedicato alla problematica del Piano Urbanistico Comunale ( ex Piano Regolatore Generale) promosso dall’Associazione Tecnici di Castel Volturno. Presenti in aula: -Dr. Contarino( Commissione Straordinaria di Castel Volturno); - Ing. G. Mancino Giovanni (Assessore all’Urbanistica, Piani territoriali, Edilizia, Trasporti della Provincia di Caserta); - Arch. Bonaventura Pianese (Responsabile del Servizio Urbanistica e Edilizia Privata Comune di Castel Volturno); - Arch. Angelo Michele Fracassi (Servizio Piani Urbanistici Comunali Provincia di Caserta); - Arch. F. De Blasio ( Progettista PUC del Comune di Castel Volturno). Dichiarazione: “L’ATCV ieri, nella Sala Consiliare del Comune di Castel Volturno, ha promosso un importante incontro inerente la problematica P.U.C. Come noto a tutti sono intervenuti i rappresentanti delle Istituzioni interessati nell’iter procedimentale per l’approvazione del Piano. L’ATCV ha reso un importante servizio pubblico perché ha dato voce alla parte sana ed onesta del territorio che rivendica un proprio diritto: la legalizzazione urbanistica del territorio, ovvero l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale perché solo con la legalità può esserci sviluppo. Nel corso della riunione sono emerse posizioni contrastanti da parte dell’ Arch. Bonaventura Pianese, in linea con l’Arch. Angelo Michele Fracassi, e dell’ Arch. F. De Blasio in merito alla procedura da seguire per l’approvazione del Piano. Tutti i presenti, pubblico compreso, sono rimasti increduli per quello che stavano ascoltando. Per quanto ci riguarda personalmente ho precisato che al territorio di Castel Volturno in questo momento non serve la difesa personale dell’operato di ognuno ( Commissari, Dirigente del Comune, Dirigente della Provincia ecc.,) non serve individuare un capro espiatorio, serve invece buon senso e il rispetto reciproco dei ruoli, all’interno dei quali ,ognuno per legge è deputato all’espletamento della sua attività, per giungere nell’interesse generale della collettività ad un unico obiettivo: dotare il Comune di Castel Volturno del PUC. Diversamente vorrebbe significare che le parti interessate vogliono il confronto in un'altra sede dove una sola cosa sarebbe certa: la parte lesa , la parte danneggiata sarebbero i cittadini onesti di Castel Volturno.” A tal proposito il Presidente dell’A.T.C.V. Arch. Daniele Papararo ha rilasciato la presente dichiarazione: “”.   A.T.C.V. Presidente Arch. Daniele Papararo