Cronaca Nera

AGG. 19,28 - LE FOTO, Agguato di camorra: esponente del clan Papa, originario di Frignano. Lo hanno atteso e poi lo hanno freddato nella sua auto con due colpi alla testa. L'anno scorso era stato arrestato per estorsione a imprenditori del Gpl

La sparatoria è avvenuta intorno alle 8,30 di questa mattina, nei pressi delle palazzine popolari di via Caduti di Guerra. A fare la scoperta alcuni passanti    


La sparatoria è avvenuta intorno alle 8,30 di questa mattina, nei pressi delle palazzine popolari di via Caduti di Guerra. A fare la scoperta alcuni passanti  

  AGG.19,28 -  Dai primi accertamenti effettuati dagli investigatori del Reparto Operativo di Caserta e della Compagnia di Capua, pare che i killer abbiano atteso Cantile all'uscita della sua abitazione e lo hanno freddato appena entrato in auto con due colpi di pistola alla testa. Un'esecuzione in piena regola. L'arma utilizzata e' di piccolo calibro, hanno accertato i carabinieri, non la solita "calibro nove" di cui si servono, generalmente,  gli esecutori dei clan.   AGG. 18,00 - Le foto del luogo del delitto. I controlli dei Carabinieri.   AGG. 12,22 - Secondo i primi rilievi Giuseppe Cantile sarebbe stato raggiunto da due proiettili, ma resta da stabilire quale arma sia stata utilizzata. Il cadavere si trovava in una Fiat Bravo nera, regolarmente parcheggiata in una zona di case popolari.   AGG. 11,46 - E' evidente che Giuseppe Cantile fosse un esponente della camorra ancora ampiamente attivo nel sistema delle estorsioni. Nasceva, come criminale, dal clan Papa di Sparanise, significativo punto di riferimento territoriale, rispettato anche dal clan dei Casalesi, che hanno sempre garantito al boss Giuseppe Papa un'autonomia che non hanno garantito ad altri capizona. Cantile, pur di origini dell'agro aversano, si era stabilito nell'alto casertano. Aveva la sua residenza a Pietramelara e, poco meno di un anno fa, precisamente il 30 gennaio 2013, fu arrestato insieme ad altre quattro persone, con l'accusa di estorsione compiuta ai danni di venditori al dettaglio di Gpl proprio nella zona dell'alto casertano. Dunque, se l'omicidio è avvenuto a Baia e Latina, la circostanza è tutt'altro che casuale. CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO DEL 30 GENNAIO 2013 SULL'ARRESTO DI GIUSEPPE CANTILE E DI ALTRI QUATTRO PRESUNTI AFFILIATI AL CLAN   AGG. 11,28 - Da un primo esame medico legale, Giuseppe Cantile è stato raggiunto da due colpi alla testa. Non è ancora chiara, al momento, la natura dei colpi di arma da fuoco che lo hanno ucciso.   AGG. 11,17 -Si tratta di Giuseppe Cantile, pregiudicato 45enne di Frignano, residente da anni nell'alto casertano. L'uomo è stato ucciso questa mattina a colpi di arma da fuoco nel rione popolare di via Caduti di Guerra, mentre era alla guida della propria auto, una Fiat Bravo. Stando alle prime ricostruzioni, gli si sarebbe avvicinata almeno una persona che ha sparato diversi colpi di pistola, uccidendolo. Cantile è ritenuto affiliato al clan Papa di Sparanise. Sull'agguato indagano i carabinieri di Capua. Sul posto del ritrovamento sono intervenuti il capitano De Risi e il magistrato di turno che sta effettuando i rilievi di rito.   BAIA E LATINA - Alle ore 9 circa di stamattina, in via Caduti di Guerra, nei pressi delle palazzine popolari, è stato rinvenuto, all’interno di un'autovettura, il cadavere di un soggetto attinto da colpi d’arma da fuoco.