Cronaca Bianca

REGGIA DI CARDITELLO - La festa della felicita': il Ministro Bray incontra associazioni e cittadinanza

La festa dedicata al Real Sito si terrà sabato 11 gennaio alle 10:30, presso la Reggia di Carditello. Il Ministro Bray incontrerà istituzioni, associazioni e cittadini  


La festa dedicata al Real Sito si terrà sabato 11 gennaio alle 10:30, presso la Reggia di Carditello. Il Ministro Bray incontrerà istituzioni, associazioni e cittadini   SAN TAMMARO - Ieri, la grandiosa notizia: il ministro Massimo Bray ha deciso di acquisire la mini Reggia borbonica a patrimonio dello Stato. Una svolta importante per lo sviluppo di quest’area, dilaniata dal punto di vista ambientale, culturale ed occupazionale. Una gioia per le associazioni, i movimenti ed i cittadini che, in questi anni, si sono fatti portavoce di numerose battaglie per la salvaguardia e la rivalutazione del Real Sito. Per festeggiare insieme il ritorno della splendida Reggia, sabato 11 gennaio alle 10:30, presso la stessa, il ministro Bray incontra associazioni e cittadinanza per discutere sul futuro del territorio e del bene stesso, in una festa intitolata “Un abbraccio per Carditello”. Una festa, soprattutto per ricordare Tommaso Cestrone, conosciuto meglio come l'Angelo di Carditello, colui che ha impegnato metà della sua vita a far si che Carditello resistesse e si riscattasse, colui che è morto credendoci, colui che per quasi tre anni si è preso cura del sito borbonico, e alla fine, è stato ascoltato. Questo è "Un evento promosso dal Mibac in collaborazione con Agenda 21 per Carditello e Regi Lagni e l'Amministrazione di San Tammaro - e che lo staff di Terrafelice condivide e saluta come il segno di una fondamentale inversione di tendenza. Per questa ragione si è deciso di dare il via, in questa storica occasione, ad una campagna di promozione sociale volta a sostenere e far crescere questo movimento propositivo, creatosi attorno alla Piccola Reggia Borbonica, individuata e sentita come l'epicentro simbolico di un rinnovamento profondo ormai non più rinviabile per tutto il territorio. La campagna si racchiude in uno slogan semplice ma emblematico, “Insieme a Carditello, per una terra felice”". Infatti, con Carditello si riparte dalla cultura e dal turismo per un riscatto che riporti il nostro territorio ad essere felice e ricco di opportunità per la comunità. Ieri, finalmente, è stato avvertito un segnale positivo da parte dello Stato, che fa ben sperare, per passare dalla protesta alla proposta. La residenza borbonica settecentesca, che oggi versa nell’abbandono, può diventare, non solo motivo di attrazione turistica, ma anche un’officina di idee e di progetti, un luogo di incontro e di confronto per una nascente nuova rete capace di promuovere sviluppo e cambiamento sociale.   Valentina Musella