Cronaca Nera

REGGIA DI CARDITELLO, presentata al tribunale l'offerta del Ministero. Se entro le 13 non ne arriva un'altra la sua proprietà passerà allo Stato. Una fondazione per gestirla

Il primo commento cauto della Petrenga: "Incrociamo le dita"     SAN TAMMARO - Nella giornata di ieri, mercoledì 8 gennaio, il Ministero dei Beni Culturali ha formal


Il primo commento cauto della Petrenga: "Incrociamo le dita"     SAN TAMMARO - Nella giornata di ieri, mercoledì 8 gennaio, il Ministero dei Beni Culturali ha formalizzato l'offerta al tribunale fallimentare di Santa Maria Capua Vetere per rilevare la reggia di Carditello. Un 'offerta che dovrebbe aggirarsi sui 10 milioni di euro e che se, entro le 13 di oggi, cioè entro 3 ore, non dovesse essere affiancata e superata, nella sua consistenza e nel suo importo, da un'altra offerta, decreterà l'acquisto, da parte del Ministero dei Beni Culturali, del gioiello distrutto, vessato e più umiliato della storia culturale di questa terra. Si tratta di ore decisive, dunque, seguite con grande attenzione da Giovanna Petrenga, deputata di Forza Italia, che anche in questi minuti è in stretto e continuo contatto con il minstro Bray "Incrociamo le dita - ha affermato la Petrenga - sapete bene che a me non piacciono gli annunci ma la concretezza dei fatti. Carditello e il suo riscatto - conclude la deputata casertana - potrebbe diventare, tra qualche ora, una delel operazioni più concrete, reali e consistenti fatte nell'ottica di una reale inversione di tendenza nelle politiche finalizzate alla tutela e al riscatto del patrimonio storico-architettonico dela provincia di Caserta". Siamo in grado anche di fornirvi qualche seria anticipazione sul modello gestionale che il ministri Bray avrebbe scelto per Carditello: una fondazione a cui dovrebbero partecipare il Ministero, la Regione Campania, l'amministrazione provinciale e il Comune di San Tammaro, nel cui perimetro territoriale sorge l'imponente struttura borbonica. Seguiremo gli eventi di oggi minuto per minuto.