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GRAZZANISE, TELENOVELA PD: D'Abrosca temporeggia e Cerchiello conferma la candidatura

Martedì prossimo, 14 gennaio, un'altra riunione/tappa in vista del congresso cittadino. Ieri abbiamo parlato della fontana di via E.Lauro, oggi, in vista del venturo incontro tra


Martedì prossimo, 14 gennaio, un'altra riunione/tappa in vista del congresso cittadino. Ieri abbiamo parlato della fontana di via E.Lauro, oggi, in vista del venturo incontro tra i tesserati Pd, facciamo un'altra proposta: nel circolo Jotti potrebbero parlare di via Crocella. Il manto stradale sembra bombardato (giace in queste condizioni, forse, da un decenni)... GRAZZANISE – Il circolo Pd “N.Jotti”, ieri sera, martedì,  con una nota stampa, a seguito della riunione svoltasi, come prefissato, alle 18,30 nella sezione di via C.Battisti, ha chiarito che “l’accordo precedentemente preso è saltato”. Il comunicato non va oltre, non spiega né l’origine né l’oggetto dell’accordo, ma, per completezza di informazione, consentitecelo, andiamo oltre noi. Di quale accordo si tratta? Le due righe scritte dai democrat si riferiscono all’ormai arcinota intesa che garantì la pace tra  parentiani ed (ex)raimondiani (termini, a dire il vero, a questo punto della storia, del tutto anacronistici). Il patto prevedeva, in vista del congresso cittadino, una lista, da presentare dinanzi all’assemblea locale, che sarebbe riuscita a raccogliere e ad affasciare, con Pasquale D'Abrosca nel ruolo di segretario e Teresa Cerchiello in quello di vice,  le due anime inasprite del Pd. 24 ore fa, però, nell’incontro/tappa tra gli iscritti democrat, la delegata nazionale di Brezza ha confermato la volontà di candidarsi alla segreteria della sezione, non considerando, dunque, il famoso patto. A tale annuncio D’Abrosca, il quale avrebbe, invece, voluto onorare il concordato, ha risposto decidendo di temporeggiare: non ha, in sostanza, né confermato di voler capeggiare la lista che, al momento, in potenza,  al congresso si dovrebbe scontrare con il gruppo della Cerchiello, né avvalorato un suo ritiro dalla competizione. Martedì prossimo, 14 gennario, i tesserati del Pd si incontreranno di nuovo. Solo allora potremo capire come andrà realmente a finire l’annosa questione. Ad ogni  modo, indipendentemente da quello che deciderà D’Abrosca (il quale, evidentemente, entrando a partita in corso, si trova in una situazione di incolpevolezza politica ), l’area opposta al gruppo Abbate-Cerchiello, considerato pure il non decollp della proposta di commissariamento lanciata la settimana scorsa da Paolo Parente, dovrebbe tuttavia pur presentare una sua formazione evitando di emulare ciò che fecero i parentiani (Raffaele Raimondo escluso, perché si era distaccato dal gruppo molto  prima della celebrazione dell'assemblea)  nel precedente congresso (quello che elesse all'unanimità Pasquale Raimondo e che diede vita a “l’era dei ricorsi”) … eppure un problema c’è: se si registra il diniego di D’Abrosca bisognerà, poi,  individuare un tesserato per sostituirlo. In realtà una soluzione all’ambaradan ci sarebbe. Si potrebbe (e magari lo stanno già facendo) lavorare anche ad un’altra ipotesi: tentare il tutto per tutto per evitare la frammentazione (le due liste) e con un nuovo patto riproporre il calco della formazione unitaria da presentare in assemblea. Ma chi mettere a capo dell’elenco? Chi individuare come collante capace di fungere da trait d’union tra le fazioni? Il Pd si scervella per organizzare il suo interno non badando, da troppo tempo, a quello che succede fuori, non tastando il polso dei suoi sostenitori puri (quelli che votano democrat a prescindere da obblighi di tesseramento). Il Partito Democratico ha bisogno di una scossa, di un sussulto che, a nostro avviso, certo non può essere dato da chi ha già ricoperto  in questi anni il ruolo di segretario del partito… Il fatto (che complica non poco la vicenda) è che indirettamente la scelta del segretario andrà ad incidere pure sul futuro disegno amministrativo, perché presto o tardi Grazzanise ritornerà al voto... Ieri abbiamo colto l’occasione per parlare della fontana di via E.Lauro: rotta e sgocciolante. Per martedì prossimo, quando gli iscritti Pd si rivedranno, proponiamo un altro invito: magari potrebbero parlare di via Crocella. Il manto sembra bombardato… Giuseppe Tallino