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AVERSA - E' arrivato il giorno della resa dei conti per Salvino Cella. Se fa inciucio con Sagliocco sulla commissione Urbanistica, vorrà dire che ha tradito i suoi elettori

Dopo mesi e mesi in cui Stabile ha assecondato i desiderata del primo cittadino, consegnandogli le chiavi del controllo istituzionale del consiglio comunale, domani, 9 gennaio, il


Dopo mesi e mesi in cui Stabile ha assecondato i desiderata del primo cittadino, consegnandogli le chiavi del controllo istituzionale del consiglio comunale, domani, 9 gennaio, il civico consesso normanno si pronuncerà sulla surroga del dimissionario Morra     AVERSA - Il voto di domani sull'elezione del nuovo componente di diverse commissioni, tra cui quella Urbanistica, in sostituzione del dimissionario Morra, oltre a non essere un momento molto edificante per il ruolo e le funzioni del presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Stabile, che ha subito in questi mesi passivamente e volontariamente la signoria del sindaco Sagliocco, che ha deciso lui come quando e perchè le commissioni consiliari e dunque il Consiglio potessero riconquistare la pienezza delle loro funzioni, dicevamo, oltre a questo, sarà di un test importante anche per capire, una volta  e per tutte, a che gioco sta giocando Salvino Cella, inesistente leader dell'opposizione, del quale, tutto si può dire, tranne il fatto che stia rappresentando seriamente le decine di migliaia di aversani che lo avevano gratificato di un ottimo successo elettorale in quanto alternativa di Giuseppe Sagliocco, e non per fargli fare il suo reggicoda politico. Il voto delle dissidenze di centrodestra andrà a Pandolfi, sostituto in Consiglio Comunale di Morra. Come si suol dire, una cosa che va da sè. Morra era il componente designato dall'opposizione per quel posto in commissione e al suo posto non può che andare il suo sostituto. Fino a un certo punto, altrimenti non avrebbe molto senso tutto questo tempo che Sagliocco ha fatto passare per portare questo punto in Consiglio Comunale. Al sindaco, in questa fase delicata di realizzazione del Puc, in pratica blindato e secretato dal primo cittadino, serve un presidente della commissione Urbanistica malleabile. Se la maggioranza farà convergere i suoi voti su cella, ma, soprattutto, se Cella accetterà e si presterà a diventare un nome alternativo a quello di Pandolfi, allora il quadro sarà chiaro: Cella avrà portato in dono al sindaco tutti i voti che gli aversani gli affidarono proprio per combattere questo sindaco.   Gianluigi Guarino