Politica

MONDRAGONE. Da scompisciarsi: Giovanni Schiappa ora vuole fare il presidente della monnezza provinciale Gisec. A questo punto è meglio Enzo Perretta

Enzo Perretta, Gianpiero Zinzi, Giovanni Schiappa, Silvio Lavornia

La manovra un po' caldoriana ma perorata dalla De Girolamo, è in atto. A pensarci bene abitando Casertace al piano superiore rispetto alla Gisec, lo incontreremmo ogni giorno nell'ascensore. E non ci dispiace


MONDRAGONE (g.g.) - Non sappiamo se questa informazione, che daremo di qui a poco, possa rappresentare un deterrente per evitare l’ennesima operazione di becera lottizzazione politica di conferma della vergognosa attitudine dei nostri politici di professione di tutelare se stessi e il loro privilegio di introitare reddito senza aver svolto mai un lavoro vero.

La notizia è la seguente: sotto i piedi nostri, nel senso reale della parola, proprio sotto al pavimento di Casertace, ci sono le stanze della Gisec, 4° piano, palazzo A di viale Lamberti. Già, nell’ascensore, abbiamo incrociato due volte il commissario più amato da Silvio Lavornia, cioè l’avvocato Fiorillo, con cui abbiamo scambiato cortesi parole di circostanza.

Questa notizia vorrebbe essere un deterrente affinché al timone della Gisec arrivi Giovanni Schiappa, ex sindaco di Mondragone, in cerca di una collocazione lautamente remunerata.

Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Gianpiero Zinzi, non potrà mai intestarsi questa indicazione perché se lo facesse, questo sarebbe il miglior modo per affondare quella che è una autocandidatura. Zinzi e Lavornia, infatti, dopo il siluramento di Raffaele Picaro, si vedono come il fumo negli occhi. Ma al giovane Zinzi non creerebbe dispiacere la nomina di uno Schiappa che d’altronde Zinzi ha aiutato nella campagna elettorale, presentandosi addirittura al suo fianco, in uno dei comizi negli ultimi giorni precedenti al voto dell’11 giugno.

Il lavoro per Schiappa lo fanno fare a Nunzia De Girolamo, la quale “si vende” il suo rapporto privilegiato con Berlusconi, quindi anche la possibilità, molto, molto eventuale di creare spazi per qualcuno nel partito.

Da un lato ci verrebbe da dire: allora molto meglio Enzo Perretta, che quanto meno, qualche buon comunicato stampa lo scrive e almeno sa mettere penna su carta.

Però dall’altro lato, ci piacerebbe che Schiappa diventasse il presidente della Gisec, perché così, lo incontreremmo nell’ascensore, e lì scambieremmo qualche parolina di circostanza. Alla maniera di Casertace.